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“I partecipanti al concorso bandito nel 2002 per le scuole primarie e per l’infanzia, speravano che il numero predeterminato di posti e nomine assegnato fosse stato poi rispettato; ad oggi non vi è alcuna posizione a disposizione e l’unica cosa certa resta il malumore e lo sconcerto dei concorrenti che speravano in un occupazione stabile. Sarebbe bastato – continua amareggiato Barbarisi – procedere con un meccanismo semplice e già utilizzato precedentemente, quello cioè di affidare la metà dei posti disponibili al concorso e l’altra metà destinarla alla graduatoria dei precari”.
Una vena ottimistica trapela dalla voce del Segretario Cisl quando ammette che quest’anno ci saranno circa 11mila nuove immissioni in ruolo su tutto il territorio nazionale e che il sindacato sta chiedendo con fermezza che si facciano le nomine su tutti i posti realmente vacanti e disponibili. “I dati su Avellino non sono incoraggianti – chiarisce – su circa 160 posti da allocare immeteremo in ruolo solo 68 insegnanti (5 nell’infanzia, 8 nelle primarie, 31 nelle scuole medie e 24 nelle superiori); dati sensibilmente inferiori alle aspettative e che non aiutano il funzionamento del sttore scolastico”.
“Confidiamo nel Governo attuale – conclude Barbarisi – ed in una sua maggiore comunicazione con le organizzazioni sindacali che conoscono bene le problematiche dei lavoratori e dei precari, affinchè non si creino false illusioni nei cittadini e si costruiscano suggerimenti utili nell’interesse di chi invece resta “preda” di realtà parasindacali, impegnate a costruire mere fabbriche di ricorsi, speculando sui malcontenti degli aspiranti insegnanti, la cui occupazione appare più un miraggio che una realtà”.
(di Valentina Illiano)
(di seguito l’intervista al Segretario Cisl Scuola Elio Barbarisi)