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La soluzione prospettata agli industriali dal sindaco Vignola ad un nuovo tavolo convocato nel pomeriggio a Palazzo Orsini, al quale hanno preso parte CNA, CONFAPI, Unic e Confindustria oltre alla Irno Service, sarebbe quella di ‘spalmare’ il consumo dell’acqua attraverso l’utilizzo di un rimodulatore del flusso idrico. Questo dovrebbe alleviare i disagi alle pubbliche utenze. Sul punto però i rappresentanti dei conciatori presenti al tavolo hanno avanzato più di un dubbio, chiedendo maggiore chiarezza sulle reali quantità di acqua ‘lavorate’ dall’Ente gestore.
Infine, la stessa proposta di rimodulazione del flusso idrico sarebbe stata fatta anche alla Cogei, società che per conto della Regione gestisce l’impianto di depurazione di via Carpisano: in questo caso l’amministrazione comunale avrebbe ricevuto un secco ‘no’ (l’impianto di depurazione tratta volumi di acqua assai maggiori rispetto a quelli degli opifici conciari, ndr), elemento – questo – che darebbe sempre più consistenza alle voci di un possibile passaggio ad altro fornitore di acqua dell’impianto di depurazione.