Viagra ‘tarocco’, indagati 200 clienti: perquisizioni in Irpinia

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Avellino – Più di 200 persone risultano iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’operazione ‘farmastore’ sulla vendita online di Viagra taroccati, potenzialmente pericolosi per la salute.
Stamane 100 militari del comando Carabinieri per la Tutela della Salute e dei dipendenti Nas, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare e 40 decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. Le perquisizioni hanno coinvolto anche in territorio irpino.
Dall’indagine, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Catania Angelo Busacca, è emerso un traffico su internet di farmaci contraffatti e in alcuni casi dannosi per la salute che venivano acquistati all’estero e rivenduti in Italia attraverso la rete, privi anche delle previste autorizzazioni per la vendita.
Tra i farmaci sequestrati, anche Cialis, Viagra e Levitra contraffatti e nocivi che venivano prodotti in cantine dell’est Europa, nei Balcani, e dell’India in laboratori clandestini. Dalle analisi scientifiche è emerso che questi farmaci contenevano solfato di calcio, cioé gesso.

Le misure restrittive, disposte dal gip del Tribunale di Catania, sono state eseguite in quasi tutte le regioni italiane, a testimonianza della capillare capacità diffusiva raggiunta dal sistema di distribuzione. Complessivamente sono state coinvolte 206 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, anche di assunzione di sostanze dopanti e farmacologicamente attive ed acquisto di prodotti di provenienza sospetta.

L’operazione ha permesso di spezzare una importante direttrice di approvvigionamento e distribuzione illecita di farmaci on-line destinati al mercato italiano: i soggetti destinatari dei provvedimenti cautelari raccoglievano le richieste di cittadini italiani fatte attraverso siti internet ed annunci in rete. I farmaci venivano importati dall’Est Europa, Romania e Moldavia, da paesi extracomunitari, come l’India, e, in misura minore, anche dalla Spagna e arrivavano in Italia in plichi anonimi consegnati con corrieri nazionali ed internazionali. Poi, venivano smistati al dettaglio e i privati assumevano a volte il duplice ruolo di utilizzatori e, allo stesso tempo, di venditori di piccole quantità di farmaci. Nel corso delle attività sono state bloccate oltre 30 spedizioni: la pericolosità del traffico illecito riguardava anche l’acquisto e l’uso di sostanze medicinali ad effetto dopante, procurate fuori dai canali ufficiali, assunte in dosaggi abnormi, senza alcuna esigenza terapeutica ed in carenza di prescrizioni mediche.

Nella fase esecutiva dell’operazione, che ha avuto il supporto dei reparti territoriali dell’arma dei carabinieri, sono state contestualmente eseguite 40 perquisizioni locali, con l’impiego di oltre 180 militari delle province di Milano, Roma, Lecce, Catania, Roma, Foggia, Vicenza, Milano, Lecce, Monza, Vibo Valentia, Modena, Parma, Palermo, Pisa, Arezzo, Treviso, Reggio Emilia, Avellino, Forlì-Cesena, Verona, Lucca, Livorno, Mantova, Bergamo, Salerno, Ravenna, Imperia, Oristano, Trento e Torino.

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