
“Ho apprezzato l’analisi dell’attuale condizione sociale, politica ed economica della nostra provincia, svolta dalla CISL nel documento-appello rivolto a tutti i candidati irpini al Parlamento. Chiunque esercita una funzione politica o sindacale deve sentire il richiamo al dovere di ‘giustificare’, di rendere ragione della propria pretesa di rappresentare gli interessi della collettività irpina attraverso la spiegazione dei progetti e degli impegni per affrontare i problemi di questa provincia“. E’ quanto dichiara in una nota Giuseppe Vetrano, candidato al Senato per il Partito Socialista. “I molteplici, vertiginosi processi di trasformazione che investono la nostra provincia – prosegue – hanno bisogno di un orientamento e di una guida che può essere assicurata da un’ampia concertazione tra le forze politiche e sociali. Alla politica deve essere restituita quella credibilità e quella fiducia che l’appannamento dell’etica della responsabilità e l’impoverimento programmatico le ha per troppo tempo sottratto”. E la riforma della politica secondo l’esponente socialista deve partire dal territorio: “dagli interessi della comunità, attraverso la costruzione di una solida ‘identità’ locale intorno ad un progetto di sviluppo condiviso“. ‘Costruzione’ che per Vetrano è venuta meno in questi anni. Il Mezzogiorno d’Italia e l’Irpinia in particolare: “sono sempre più aggredite da problemi antichi e nuovi – avverte – che possono essere efficacemente avviati a soluzione sole se si recupera la dimensione programmatica, culturale ed etica dell’impegno politico. Occorre, poi, ricercare e promuovere modelli di sviluppo della società che tengano conto soprattutto di valori che sfuggono al cerchio ristretto degli interessi meramente economici, poiché la riduzione dell’esistenza umana alla sola dimensione economica, predicata specularmene da capitalismo e marxismo, ne rappresenta il più crudele imbarbarimento”. Queste dunque le ragioni – “aderendo all’appello della CISL” – per le quali Vetrano dichiara: “piena disponibilità al confronto programmatico sereno e costruttivo tra i candidati al Parlamento di questa provincia, che deve riuscire ad allontanarsi da sterili dispute e da incomprensibili contese per affrontare le urgenze e le pressanti domande sociali del nostro tempo”.