
Avellino – “Il 18 gennaio scorso la segreteria Ugl-Metalmeccanici, unitamente alla Rsu Carlo Farisco e Amilcare Grasso, ha chiesto un incontro urgente con Confindustria e l’Irisbus per discutere dei programmi produttivi, dell’andamento della ristrutturazione e riorganizzazione nonché della rotazione dei lavoratori su cassa integrazione straordinaria”. Così esordisce il segretario dell’Ugl-Metalmeccanici Giovanni Cicchell: “La necessità di una verifica si rende necessaria per capire le vere intenzioni dell’Irisbus sul un piano produttivo. Il dott. Moschemi in sede di trattativa, non dimentichiamo, affermò che le tre realtà produttive presenti in Italia, Francia e nella Repubblica Ceca dovevano essere fungibili fra di loro e questo significa che in queste tre siti si possono produrre sia il Citelis che l’Extraurbano e il Turistico. Laddove questo impegno fosse mantenuto lo stabilimento di Valle Ufità solo con il mercato Italia potrà mantenere gli attuali livelli occupazionali e sperare, qualora si dovesse riprendere il mercato degli urbani, anche ad un aumento dei livelli occupazionali. Il rischio vero è che Irisbus punta solo sul prodotto urbano. I’attuale turistico che oggi costruiamo a Valle Ufita (il Domino) sarà sostituito dal Magelis? – si chide Cicchella -. L’Irisbus, che ha rinnovato e ristrutturato le linee di produzione, con quali strumenti vuole affrontare il mercato che diventa sempre più esigente e concorrenziale. La politica, le istituzioni -finora completamente assenti – quale contributo possono dare per creare condizioni di rilancio sia per le attività Fiat che per l’intero settore industriale irpino?”.