Vertenza Irisbus – Le considerazioni di Cicchella(Ugl)

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Napoli – Si è tenuto stamane a Napoli un incontro tra Sindacato e Giunta Regionale con all’ordine del giorno l’esame congiunto sulla Cassa Integrazione Straordinaria alla Irisbus per ristrutturazione. La discussione si è conclusa con la ratifica dell’accordo sottoscritto presso Confindustria tra parti sociali ed Irisbus Italia ovvero Cassa Integrazione Straordinaria per ristrutturazione che interessa tutti gli 816 lavoratori dello stabilimento di Valle Ufita e la mobilità per 135 maestranze di cui 95 operai e 40 impiegati in quanto prossimi al pensionamento. In merito alla conclusione dell’incontro di stamane – scrive il segretario provinciale dell’Ugl-Metalmeccanici Giovanni Cicchella : “Mi posso dire più che soddisfatto in quanto si è mantenuta fede agli impegni assunti precedentemente visto anche la firma della Failms-Cisal. Ma il mio auspicio resta comunque la ripresa produttiva e l’effettiva rotazione del personale dell’Irisbus in questo periodo di ammortizzatori sociali. In merito alla ripresa produttiva in più occasione ho lanciato la preoccupazione di una difficoltà nella riavvio delle attività presso il sito di Flumeri dovute al mancato ammodernamento del parco autobus. A prova di ciò, stamane recandomi in Regione ho viaggiato con due autobus di linea di costruzioni estere, di cui un Neoplan per il viaggio di ritorno, i quali hanno creato notevoli disagi all’utenza: non funzionavano il sistema dell’aria condizionata, difficoltà nelle aperture delle porte, rumorosità eccessiva. Tutto questo ha sollevato sdegno e lamentele anche da al personale ed al controllore. Questi episodi ho avuto modo di constatarli in più occasioni sempre sulle tratte Avellino-Napoli e Avellino-Roma. La domanda è: non sarebbe meglio acquistare prodotto italiano visto che anche queste scelte di comprare prodotto estero creano problemi enormi all’utenza e al personale viaggiante? Un interrogativo che nasce anche dal fatto che poi siamo costretti a chiedere Cassa Integrazione per mancanza di commesse. In attesa di risposta da parte degli organi competenti, la mia attenzione si rivolge anche alla questione Elital di Pianodardine. Dopo l’incontro tenutosi ieri con i vertici aziendali e le Organizzazioni Sindacali a conclusione del quale è stata siglata una ipotesi di accordo, oggi abbiamo sottoposto alle assemblee dei lavoratori le proposte avanzate accentando l’accordo a maggioranza. Un accordo importante – continua Cicchella – sotto due aspetti: innanzitutto si è voluto tutelare una fetta rilevante di lavoratori addetti ad una linea di produzione inerente alla elettronica in netto calo produttivo attraverso la mobilità e la Cassa Integrazione Ordinaria; si è data la possibilità di espansione alla produzione del fotovoltaico attraverso l’utilizzo di 3 turni di lavoro e la possibilità del sabato a straordinario per ciascun turno lavorativo. Il tutto con un piano industriale che prevede a regime della seconda linea che verrà installata entro il mese di ottobre la possibilità di inserire 75 giovani lavoratori con contratto ‘week-end’ “.

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