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Verso il voto – Pdl: “Un patto di sviluppo per riscattare l’Irpinia”

Avellino – I vertici provinciali di Forza Italia si sono riuniti per le valutazioni politiche alla vigilia delle elezioni amministrative e delle elezioni europee del giugno prossimo e per approfondire i programmi organizzativi nelle varie realtà comunali. All’incontro hanno partecipato Marco Milanese, Marco Pugliese, Cosimo Sibilia e Giuseppe Gargani. Alleanze ed interpartitico, bipolarismo e crisi d’identità del Pd tra le tematiche trattate nel corso dell’incontro.
“Forza Italia intende rilanciare i temi di politica generale e i programmi che sono risultati vincenti nelle elezioni politiche del 2008 – si legge nel documento di chiusura del summit –. Gli incontri avuti nelle varie zone della nostra provincia e ad Avellino, che hanno visto la partecipazione sempre più convinta e numerosa di tanti cittadini, hanno posto in primo piano il ruolo di un partito che vuol rappresentare i valori di libertà e di solidarietà e vuol trovare una sintonia precisa con gli elettori. E’ per questo che proponiamo un patto di sviluppo per riscattare l’Irpinia e assegnarle un ruolo da protagonista nella Regione. La nostra provincia è pienamente partecipe di queste problematiche e Forza Italia vuol interpretare adeguatamente l’affermazione elettorale e il conseguente percorso verso la costituzione del Popolo della Libertà. La crisi della Regione Campania, degli enti locali e in primo luogo di Napoli, con la delegittimazione della classe dirigente della sinistra è ormai sotto gli occhi di tutti e si attende solo l’epilogo di una vicenda politica trascinatasi penosamente senza soluzione solo per la protervia del governatore Bassolino. Il fallimento del centrosinistra irpino è, agli atti della cronaca politica provinciale, per l’avvenuto commissariamento della Provincia e per la vita precaria dell’amministrazione comunale di Avellino, in crisi fin dal primo giorno di insediamento. Lo scenario in Irpinia è dunque cambiato con l’implosione del Pd, la scomparsa dell’Amministrazione Provinciale, la guerriglia negli Enti di servizio, con fratture non più componibili che evidenziano l’incapacità di governare della sinistra. Questa incapacità a governare in Irpinia si registra, in maniera drammatica, più che altrove, e il Popolo della Libertà ha la straordinaria occasione di determinare un’alterativa credibile e concreta. Anche per queste ragioni è urgente una più forte organizzazione del partito per seguire la formazione delle liste, delle realtà locali e per la scelta di rappresentanti dei collegi provinciali. Per tale motivo si è deciso di rivedere gli attuali collegi territoriali in modo da attualizzarne la composizione ed i responsabili al fine di seguire puntualmente i coordinatori ed i responsabili dei comuni soprattutto quelli in cui si voterà il 7 giugno, in modo che essi dovranno sentire molto vicino il partito. E’ dunque compito delle forze di centrodestra determinare le condizioni per un’alternativa credibile al sistema di potere che ha inquinato la vita politica e la moralità pubblica; per queste ragioni Forza Italia è impegnata in provincia a costituire una forte aggregazione politica e programmatica capace di affrontare con reali possibilità di vittoria le prossime sfide elettorali amministrative. Il primo importante avvenimento è la costituzione del PdL, un processo politico ormai avviato a livello nazionale, che ci vede in provincia in stretto e costruttivo rapporto con gli alleati di An e con le altre forze o movimenti politici che confluiranno nel nuovo partito. La centralità del Popolo della Libertà in provincia di Avellino, quale forza politica trainante, è stata conquistata in questi mesi come concreta alternativa alla sinistra e come perno di ogni alleanza programmatica che è utile per assicurare la governabilità della nostra provincia. E’ per queste ragioni che i partiti che concorrono a determinare la nuova formazione politica non debbono guardare indietro, al passato, ma avere la capacità di determinare una sintesi vera delle nuove posizioni politiche e della complessiva rappresentanza del territorio. In nome di questa rappresentanza e in armonia con le scelte del coordinamento regionale dobbiamo stabilire i vertici della provincia e dei comuni in maniera collegiale e con la prospettiva di un consenso diffuso. La rivendicazione di bandiera dei vecchi partiti non ha più ragione di essere, cosi come la chiusura in se stessi è sterile e contraria ad un principio elementare, che appartiene proprio alla politica, che è quello di concorrere con le altre forze omogenee a rappresentare i cittadini e gli elettori e quindi a governarli. Il bipolarismo ha un significato proprio se collega e unisce forze omogenee e dunque il PdL deve essere orgogliosamente punto di aggregazione di altri movimenti politici che si riconoscono nei suoi valori e nei suoi programmi. Alla vigilia dunque di questo nuovo e significativo evento del prossimo marzo da una provincia così particolare come quella di Avellino deve venire un forte monito ad evitare polemiche e contestazioni e a dimostrare che è forte la consapevolezza che siamo chiamati a governare con un patto solenne da fare con tutta la comunità irpina“. (di Italia Manzione)

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