
Avellino – Il convegno promosso da Progetto Popolare, associazione culturale afferente al Popolo della Libertà, chiarisce e per certi versi annuncia, quel che sarà del centrodestra da qui alle elezioni per la Provincia, per il Comune di Avellino e per i restanti 58 comuni. “Un patto per l’Irpinia” forte, capace di dare risposte alle comunità locali e soprattutto in controtendenza. Il Pdl vuole voltare pagina, anche in Irpinia, allargando gli orizzonti su basi programmatiche. E’ stato chiaro l’onorevole Marco Milanese, commissario di Forza Italia, che prima di intervenire ha voluto ringraziare Antonia Ruggiero, del direttivo regionale del partito di Berlusconi, per la presenza al dibattito. Senza peli sulla lingua, con una chiarezza politica e non politichese, il commissario ha annunciato che “il centrodestra ha il compito di riempire il proprio programma di contenuti. Una intenzione che diventerà tangibile a partire dall’interpartitico fissato per il 19 gennaio, a cui parteciperanno tutti i partiti, nessuno escluso, che fanno parte a pieno titolo del centrodestra. Bisogna far prendere forma al progetto che guarda alla società e alla risoluzione reale dei problemi, in forte discontinuità con il passato. A questo punto le polemiche al nostro interno finiranno, ci vuole unità e la dialettica fa bene per far crescere il partito”. Poi continua: “Il Partito Democratico non sarà mai nostro alleato, siamo aperti alle forze sociali e a tutti coloro che vorranno condividere le nostre idee. Non vogliamo esercitare nessun potere, perché con il centrodestra le clientele sono finite, ci sarà discontinuità anche e soprattutto in questo”. L’onorevole Milanese fuga ogni dubbio: “Sì ad alleanze ad Avellino con l’Udc, ma su queste basi. Altrimenti meglio un nulla di fatto”. Coinciso il pensiero che avrà rassicurato qualcuno, ma creato qualche mal di pancia a chi il nome De Mita proprio non vuol sentirlo nominare. Anche perché gli uomini del leader nuscano si aggregheranno al centrodestra. Ciò vuol dire che condivideranno un programma stilato e preparato dal Pdl che rappresenta il primo partito in Irpinia. E a scanso di equivoci, Milanese annuncia – ma sembra più una investitura ufficiale – la candidatura alla carica di presidente della Provincia, del senatore Cosimo Sibilia, seduto al tavolo dei conferenzieri, con Modestino Iandoli, Ettore De Conciliis e il sottosegretario Pasquale Viespoli. Infine il commissario di Fi, Milanese traccia anche l’identikit per il candidato al Comune: “apertura alla società civile, un sindaco che sappia superare le emergenze”. Una figura da estrarre tra l’imprenditoria, la società civile e il sindacato che sappia raccogliere quindi il voto d’opinione. Una figura meno politicizzata, proprio per andare incontro alle aspettative del popolo, perché secondo le parole di Milanese “… il Pdl deve rappresentare i cittadini”. Pensiero che il segretario regionale di Azione Giovani Ettore De Conciliis, tra i promotori dell’incontro, con forza trasmette alla platea. “Il Pdl ad Avellino è presente, vogliamo scrivere insieme ai nostri conterranei pagine di benessere. Non ci accontentiamo di vincere, non basta. Vogliamo essere il partito degli irpini, accorciare le distanze tra Enti e popolazione. Lasciamo alle spalle la nostalgia, ricongiungiamo l’Irpinia all’Europa, creando una filiera istituzionale. Riconsegniamo l’Irpinia alla modernità. Discontinuità è la parola d’ordine. Guardiamo alle esigenze del popolo, dal basso, con una sensibilità sociale forte, perché è la nostra migliore identità. Abbiamo solo una nostalgia: quella dell’avvenire”. Il senatore Cosimo Sibilia, candidato in pectore alla Provincia, è emozionato e non nasconde la sua soddisfazione di vedere tanta gente in sala, ma anche vari amministratori e rappresentanti delle altre forze di centrodestra. “Anche in Irpinia siamo vicini alla svolta. Non solo per la Provincia, ma al Comune e nei comuni al voto. Insieme dobbiamo raggiungere questo obiettivo, allargare la coalizione non vuol dire cambiare identità, siamo di centrodestra e lo saremo sempre e non svendiamo a nessuno i nostri principi. Chi vuole aggregarsi deve rispettare le nostre regole”. Invita tutti a stringere il “patto” con coloro che si sentono alternativi al Partito Democratico. E fa anche un passaggio sulla questione nomine negli Enti: “Non faremo patto istituzionale con nessuno, anche perché questi vengono fatti soltanto quando c’è una emergenza vera. In questo momento l’unica emergenza in Irpinia è che il Pd non ha più i numeri”. Infine l’intervento di Pasquale Viespoli che chiude con una congettura ad effetto. “Mastella-De Mita? Il primo faccia cadere Comune e Provincia di Benevento e poi parliamo”. Infine l’affondo: “So distinguere la storia dalla geografia. De Mita rappresenta la storia, Mastella la geografia”.