
Avellino – L’esecutivo provinciale di Alleanza Nazionale proporrà una propria rosa di nomi da presentare al tavolo interpartitico per definire il progetto ed il programma politico e concordare con Forza Italia le rispettive candidature per le prossime elezioni amministrative. Questo è quanto emerso dal vertice del partito che si è svolto ieri sera al quartier generale di Piazza D’Armi ad Avellino. Nel documento di chiusura dell’incontro, An ha ribadito con forza che almeno una candidatura di vertice dovrà essere di matrice An o, quanto meno, che il partito sarà parte attiva per la ricerca dei nominativi. “C’è la volontà di rendere forte il PdL attraverso un confronto continuo con le realtà della coalizione – ha affermato Modestino Iandoli – tenendo presente che i valori della destra non saranno mai messi in discussione. Siamo pronti a creare una stagione di rilancio per Avellino e per la Provincia: ora dobbiamo creare le condizioni di interesse generale affinché nel PdL si incontrino le migliori eccellenze, una classe politica che rappresenti una ‘cerniera nella coalizione’ e un punto di rottura con l’ordinarietà del passato”. Ancora in riferimento alla riunione dell’esecutivo, Iandoli aggiunge: “Nessun nominativo è stato fatto ne interno ne esterno ed alla luce di tutto ciò risulta evidente che nessun interpartitico ha senso se fatto per indicare i nominativi sui quali non si è pronunciato il massimo organo di democrazia interna del partito. La maggioranza dell’esecutivo non ha sottoscritto il documento considerandolo sostanzialmente inutile in prospettiva del tavolo dell’interpartitico”. Tutti concordi sulla “… centralità politica del PdL che rappresenta il motore del cambiamento e la garanzia di discontinuità con il passato”. “Il PdL – chiarisce Giovanni D’Ercole – non vuole imporsi in maniera autosufficiente ma di certo rivendica la coscienza di una responsabilità maggiore all’interno del quadro politico”. Insomma, An si dice ancora aperta a possibili alleanze ma chi dovrà fare il primo passo verso una probabile coalizione di centro destra saranno proprio le rappresentanze minori. “Una coalizione finalizzata non solo al momento della vittoria elettorale ma all’amministrazione continuativa – continua D’Ercole – Se vi saranno rappresentanze capaci di dimostrare discontinuità con il passato e vorranno condividere i nostri programmi, allora saranno ben accolte purché siano rispettate le posizioni e le ‘altezze’”.
Dal vertice di piazza d’Armi si è levata l’urgenza di fissare l’apertura di un tavolo interpartitico che servirà proprio a mettere sul tappeto la questione candidature. Partiranno alla pari, dunque, An e Forza Italia che, attraverso il commissario provinciale Marco Milanese nel corso del matinèe di domenica ad Atripalda, ha riaffermato che “… il candidato alla Provincia di Forza Italia e di tutto il PdL è Cosimo Sibilia”. “Abbiamo davvero poco tempo per programmare un tavolo di concertazione tra le forze. – commenta D’Ercole – An indicherà propri candidati a dimostrazione della validità e del prestigio dei nomi all’interno del partito. Questi saranno quindi confrontati con gli altri provenienti dall’alleanza di centro destra ed alla fine, con estrema armonia e raziocinio, si valuteranno nomi e condizioni migliori. La rosa dei nominativi che offriremo all’elettorato rappresenterà l’eccellenza del centro destra”. “Abbiamo la possibilità di voltare pagina ad Avellino, in Provincia e in Regione – conclude D’Ercole – il Pd sta attualmente attraversando una fase di grande confusione e lo dimostrano le distonie fuori e dentro al partito e alla stessa coalizione di centro sinistra. Sono convinto che se saremo capaci di trasmettere il nostro entusiasmo, la nostra identità, riusciremo ad imporre uno strappo che la cittadinanza chiede già da tanto, troppo tempo”. (antonio pirolo)