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Verso il derby con un Radulovic in più.Tutto esaurito al ‘Del Mauro’

Ad Avellino, un clima così per la pallacanestro non si era mai visto. I vecchi ‘affezionati’ ricorderanno i tempi di Steve Burtt Senior, o quelli di Mastroianni e Capone. Ma un entusiasmo ‘da vertigini’, vista la posizione in classifica, non si era mai verificato. Risultati importanti (3 vittorie di fila, 7 vittorie nelle ultime 9 partite disputate) hanno acceso il fuoco all’interno di una piazza già da sempre caldissima e che ora sogna la Coppa Italia e l’Europa. Il derby rappresenterà lo ‘Zenith’ di questo magico momento per il basket irpino e per la città tutta. Matteo Boniciolli e i suoi cestisti si ritroveranno letteralmente ‘circondati’ da circa 4000 supporters pronti a sospingere la squadra verso una vittoria contro i rivali di sempre. Un successo che avrebbe un sapore ancora più dolce, in quanto potrebbe permettere agli irpini di guardare da molto vicino l’obiettivo Final Eight. Il ‘Del Mauro’ si trasformerà per un giorno in un’ arena incandescente come non mai con il suo pubblico che, siamo sicuri, sarà il vero valore aggiunto di questo incontro. In campo, però, il valore aggiunto di questo roster ha un nome e un cognome: Nikola Radulovic. L’ex stella della nazionale ha giocato una pallacanestro semplicemente superba nelle ultime due uscite di campionato, mettendo la sua firma d’autore anche sulla prima delle 3 vittorie consecutive dell’Air. Il medagliato olimpico ha alzato il livello del suo gioco in maniera esponenziale. Dal confronto statistico tra il Radulovic delle ultime 3 partite e quello della fase centrale del campionato (dalla terza alla nona giornata) emerge un incremento numerico spaventoso. Se Radulovic nel periodo che va dalla debacle con la Virtus alla sconfitta con Roma tirava con il 37,1% da 2 e il 18% da 3, quello delle ultime tre uscite si è reso protagonista di prestazioni balistiche di prim’ordine, con percentuali da 2 e da 3 rispettivamente del 77,8 e del 69,4. I punti sono passati dagli 8,1 ai 15,3 di media, in un minutaggio pressocchè identico (22,4 prima, 23,6 ora). La valutazione media è schizzata a 20,3, a fronte del misero 4,7 del periodo che va dalla sfida con la Virtus alla sconfitta del Palalottomatica. Oltre al freddo dato statistico, è il parquet a raccontare di un Radulovic diverso, lottatore e trascinatore. E’ bastato vederlo tuffarsi sui palloni vaganti contro Scafati e Teramo (dove fu autore di 6 recuperi) per capire che qualcosa nella testa del naturalizzato è scattato. Che si tratti di un semplice ritorno di condizione o di una risposta più o meno indiretta alle voci di un suo possibile passaggio in lega2 non è dato saperlo, quello che è certo è che con questo Radulovic nessun obiettivo diventa più cosi proibitivo. Ad affrontare i lupi ci sarà una squadra allo sbando, perseguitata dagli infortuni e con alcuni giocatori decisamente sottotono e vicinissimi al taglio. Rivera e Thomas, per motivi diametralmente opposti, stanno rendendo poco o nulla. Il playmaker sembra avere più di qualche problema nella gestione dei ritmi e dei tiri inoltre in difesa è un purissimo obiettore di coscienza, lasciando passare con troppa facilità il suo avversario diretto. I venti punti di Green, se Rivera non alzerà il livello del suo gioco dietro, sono più che probabili. Il cugino di Stephon Marbury, Jamel Thomas, assomiglia più che altro a un lontanissimo parente dell’esterno che negli scorsi anni ha ventelleggiato sui parquet italiani. Per lui alle spalle problemi personali, oltre ad un ritardo fisico e di condizione che sta ancora scontando. A proposito di guai fisici: la Eldo festeggia i recuperi di Monroe e Rocca. I due dovrebbero essere in campo contro gli irpini senza troppi problemi. La guardia americana aveva preso un brutto colpo sul dente in una zona precedentemente operata e questo aveva fatto temere un altro periodo di stop più o meno lungo. L’ingegnere di Princeton, Rocca, è alle prese con i soliti malanni alla schiena, che durante quest’estate si sono ripresentati con maggiore veemenza. Per lui sfida tutto fisico con il capellone Williams. In casa Air invece i giocatori sono tutti al 100%, caricati da un pubblico eccezionale e da una condizione fisica ritornata a regime di norma. Green, alle prese con i soliti fastidi al piede che lo perseguitano dai tempi di St. Bonnaventure, a forza di massaggi e impacchi di ghiaccio è riuscito a superare il dolore. Williams, alle prese con un affaticamento muscolare in settimana, è pronto per il derby e in perfetta condizione. Una sfida entusiasmante per due squadre che vivono due momenti diametralmente opposti, ma che al ‘Del Mauro’ si affronteranno a viso aperto per onorare al meglio ‘IL’ derby. Intanto dalla società fanno sapere che i biglietti delle curve sono andati esauriti, mentre per le tribune sono rimasti solo 3-400 tagliandi disponibili. Presente dietro le vetrate del botteghino, ‘mimetizzato’ tra gli addetti alla vendita e i responsabili della società, un Vincenzo Ercolino con l’entusiasmo alle stelle e l’adrenalina a mille. Il presidentissimo non vede l’ora di ammirare il Palasport gremito in ogni ordine di posto. Match come ogni derby aperto ad ogni risultato. Unica certezza: lo spettacolo.
(Di Giuseppe Matarazzo)

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