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“Si è provveduto all’analisi del voto, dopo aver distribuito a tutti i presenti, i tabulati con tutti i grafici e le percentuali dei voti. Avendo fatto un raffronto con le politiche del 2006 e dopo aver analizzato tali dati sia a livello locale che provinciale, regionale e nazionale e dopo aver ascoltato i vari interventi: si è giunti con voto unanime alla decisione di terminare l’esperienza de “la sinistra l’arcobaleno” che è risultata essere perdente a tutti i livelli. Si è discusso anche della gestione della campagna elettorale sia dell’Assessore provinciale Walter De Pietro che del Presidente Provinciale Gianluca Festa; i quali non si sono mai interfacciati con gli iscritti, addirittura non sanno se le scelte fatte rispecchiano i valori ed i crismi del partito che dovrebbero rappresentare. Non è possibile che in piena campagna elettorale veniva pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali un documento politico che screditava il Presidente nazionale Alfonso Pecoraro Scanio. Viene da pensare che non si aspettava altro per sferrare questo attacco frontale, covato dentro da chissà quanto tempo, solo per meri scopi personali e sicuramente non per il bene del partito; probabilmente, tutto ciò è servito a qualcuno solo per mascherare il lavoro mai svolto per il territorio in questi anni. I presenti si dichiarano fiduciosi che le difficoltà che interessano i Verdi possano essere affrontate e superate solo con il sostegno di tutti coloro che sperano in un rilancio del Partito in Irpinia, creando una grande coalizione Verde che ha come ispirazione i Verdi Europei.
Per concludere, esprimiamo all’unanimità pieno sostegno al Presidente Nazionale Alfonso Pecoraro Scanio, che, con grande senso di responsabilità, ha presentato le proprie dimissioni irrevocabili, ci auguriamo che lo stesso gesto nobile venga fatto anche dal Presidente Provinciale G. Festa, e dall’assessore W. De Pietro. Le dimissioni, da noi date per certe, sicuramente saranno un punto d’inizio per rilanciare il dialogo con le varie componenti del partito finora in disaccordo”.