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TUTTI CONTRO L’UDC – “E’ ben nota la continua ed immotivata contrarietà nei confronti dell’Udc prima da parte dell’onorevole Pionati, che ha fatto addirittura di questa contrapposizione il leit motive della sua azione politica, ed oggi quella dell’onorevole Iannaccone. Di fronte a questi reiterati atteggiamenti riteniamo che sia giunto il momento di intervenire e ricordare, soprattutto a Iannaccone, che il suo partito è diverso da quello iniziale e che l’ottenimento di due assessori e della Presidenza del Consiglio a fronte di quattro consiglieri eletti è avvenuto con un patto federativo tra l’ADC e l’MPA finto e funzionale solo all’ottenimento di quelle posizioni favorevoli; e che fosse finto è stato abbondantemente dimostrato dagli avvenimenti successivi che hanno visto distaccarsi i due gruppi con i passaggi di consiglieri da un gruppo all’altro. Malgrado tutto questo, non c’è un partito che ricatta, come asserisce Iannaccone, né tantomeno può esserlo l’Udc, che continua a distinguersi come partito serio. Se così non fosse, ebbene il presidente Sibilia, chiamato in causa proprio da Iannaccone, viene da noi invitato a smentire quanto da noi affermato. Per quanto attiene ai rapporti di correttezza tra i partiti dobbiamo stigmatizzare quanto detto da Iannaccone, quando in polemica con Cusano lo ha invitato a fare i conti del potere in tasca a se stesso e all’Udc, facendo riferimento al nervosismo di chi ha sperato, anzi tramato, affinchè Noi Sud si dividesse, ebbene diciamo a Iannaccone che noi dell’Udc non permettiamo a nessuno di fare i conti nelle nostre tasche, soprattutto in merito alle adesioni di consiglieri che hanno ritenuto di scegliere il nostro partito per condivisione politica e per riconoscimento della nostra attività amministrativa. Quando il consigliere De Angelis, nonché l’oggi vituperato assessore Gnerre, hanno cambiato collocazione politica ed aderito all’Mpa, poi diventato Noi Sud, il partito ospitante non ha fatto alcuna autocritica riservando una calda accoglienza a favore dei ‘convertiti’, mentre considera ‘trasformisti ed inquinanti’ i consiglieri che hanno aderito o vogliano aderire all’Udc”.
Ma Venuti ne ha anche per il consigliere regionale Noi Sud Sergio Nappi che in una nota stampa aveva detto di Cusano “…farebbe nominare, agli altri partiti, persino un asino, come fece Caligola nominando senatore il suo cavallo”, accusando il vice coordinatore del Pdl di essere l’artefice del mancato riconoscimento di Noi Sud. “Non vorremmo che Nappi si riferisse al nuovo presidente del Consiglio Sirignano, se così fosse la sua sarebbe una grave caduta di stile, non degna di un consigliere regionale. Ricordo a Nappi che Sirignano è stato eletto sindaco per ben due volte a Mirabella, che è un comune un tantinello più grande ed importante sul paino culturale e storico artistico, oltre che sul piano commerciale. Sirignano si è distinto anche nella ultima competizione regionale: infatti si attesta intorno ai 10.000 voti, ben al di sopra di quelli molto più contenuti di qualche candidato eletto, a dimostrazione di un consenso che può derivare solo dal riconoscimento di capacità”.
“Non avremmo voluto entrare nella polemica, ma la misura era colma. Il nostro intervento – ha concluso Venuti – è teso a ristabilire il rispetto tra i gruppi politici, specialmente tra quelli della maggioranza. Il dialogo avvenga facendo prevalere il buonsenso e porti tutti alla collaborazione per amministrare insieme nel migliore dei modi la nostra provincia, che da noi si aspetta la risoluzione dei problemi”.