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Venticano rinnova il rito della memoria e della comunità: torna la Festività della Santa Croce

Le tradizioni rappresentano un patrimonio immateriale che non si limita alla mera celebrazione, ma si tramanda come narrazione viva, capace di attraversare il tempo e consolidare il senso di appartenenza di un’intera comunità. È in questo contesto che Venticano si appresta a vivere, il 2 e 3 maggio 2026, la Festività della Santa Croce, uno degli appuntamenti più identitari e partecipati del territorio.

L’evento non si esaurisce nei giorni della festa, ma si sviluppa già nel percorso di preparazione. Dal 30 aprile al 2 maggio, infatti, la comunità sarà coinvolta nel triduo, un periodo di raccoglimento e spiritualità che invita fedeli e cittadini a riscoprire il significato più profondo della celebrazione. Ogni sera, alle ore 18:30 con il Santo Rosario e alle ore 19:00 con la Santa Messa e le invocazioni, la Cappella della Santa Croce diventerà il fulcro di un’esperienza condivisa di fede e riflessione.

È proprio attorno a questo luogo simbolico, situato nel centro storico di Venticano, che si sviluppa il cuore della festa. La Cappella della Santa Croce, custode di una devozione antica, rappresenta non solo un punto di riferimento religioso, ma anche un elemento di notevole valore storico e culturale. Qui, tra vicoli che narrano la storia del paese, si rinnova annualmente una tradizione che unisce generazioni diverse, trasformando il borgo in uno spazio vivo, accogliente e profondamente identitario.

Il 2 maggio segna l’avvio dei festeggiamenti civili, concepiti per coinvolgere un pubblico eterogeneo in termini di età. Nel pomeriggio, l’animazione di Lino’s Street Circus contribuirà a creare un’atmosfera di allegria e meraviglia tra i più giovani, restituendo alla piazza la sua funzione di luogo di incontro e condivisione. La serata, a partire dalle ore 20:30, vedrà la musica assumere un ruolo centrale: i Contacunti accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso le sonorità e le tradizioni del Sud Italia, seguiti dall’energia e dalla presenza di Silvino Fabiano, artista di Carife, noto per la sua capacità di coniugare ironia, identità e spettacolo.

A conferire ulteriore significato alla giornata sarà la cena comunitaria, un momento che va oltre la semplice convivialità per trasformarsi in un gesto collettivo di appartenenza. I prodotti tipici irpini e la gastronomia locale diventeranno così un linguaggio condiviso, un’occasione per riscoprire sapori autentici e rafforzare i legami sociali. Il 3 maggio la festa proseguirà con una proposta musicale in grado di dialogare con diverse generazioni: la cover band “Max Pezzali 838” presenterà un repertorio che intreccia nostalgia ed entusiasmo, creando un’atmosfera di partecipazione e coinvolgimento.

A emergere con forza, tuttavia, è soprattutto il valore umano e comunitario che sostiene l’intera manifestazione. “La Festività della Santa Croce è innanzitutto un’esperienza collettiva – afferma Roberto D’Agnese, responsabile di OmastEventi – un progetto che prende forma grazie all’impegno silenzioso ma costante di persone che ci credono. Non si tratta semplicemente di organizzare un evento, ma di custodire un patrimonio immateriale fatto di memoria, fede e relazioni. Ogni dettaglio nasce da un lavoro condiviso, da un profondo senso di responsabilità verso la nostra comunità e verso le nuove generazioni, affinché possano riconoscersi in questa tradizione e sentirla propria.”

D’Agnese sottolinea l’importanza comunicativa della Festivià della Santa Croce, affermando: “La narrazione della Festività della Santa Croce equivale a raccontare Venticano stessa. Essa rappresenta un’opportunità per valorizzare il centro storico, i luoghi simbolo e, soprattutto, le persone che lo abitano. Si tratta di una narrazione autentica, che si concentra sull’identità, le radici e il futuro.”

Il Presidente del Comitato Festa, Antonio Capone, condivide questa visione, evidenziando la dimensione organizzativa e il significato più profondo dell’evento: “Questa festa è il frutto di un lavoro meticoloso, svolto nell’arco di diversi mesi, caratterizzato da dedizione, sacrificio e collaborazione. Rappresenta, inoltre, un momento cruciale in cui la comunità si ritrova e si riconosce. La Santa Croce costituisce per noi un simbolo di unione, continuità e speranza. Il nostro impegno è volto a preservare viva questa tradizione, rispettandone il valore religioso e arricchendola con momenti di condivisione che possano coinvolgere l’intera comunità, dai più giovani agli anziani.” Capone prosegue: “Osservare il paese animarsi, le piazze riempirsi e la partecipazione entusiasta dei cittadini rappresenta la soddisfazione più grande. Ci conferma che stiamo procedendo nella direzione corretta, quella di una comunità dinamica, che crede nelle proprie radici e investe nel proprio futuro.”

Infine, il contributo delle realtà locali e delle istituzioni risulta determinante. Il parroco e il Comitato Festa esprimono un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale, alla Pro Loco, al Forum dei Giovani, al Forum delle Donne, all’associazione Addizione Spazio Libero e a tutta la cittadinanza, il cui supporto concreto e partecipato rende possibile la realizzazione annuale della manifestazione.

La Festività della Santa Croce si conferma, pertanto, non solo un appuntamento religioso, ma un vero e proprio racconto collettivo, capace di intrecciare spiritualità, cultura e socialità, restituendo a Venticano il volto autentico di una comunità che, nel solco della tradizione, continua a guardare al futuro.

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