Venticano – A distanza di ventiquattro ore dalla rapina ai danni della Banca di Credito Cooperativo di Serino di Aiello del Sabato che ha fruttato al rapinatore 5mila euro, alle 11.30 di oggi un altro colpo è stato portato a segno. Secondo quanto descritto dal Capitano Marco Iannucci, Comandante della Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano, “… tre uomini si sono introdotti, disarmati, all’interno della Banca di Credito Cooperativo Irpina, in via Galileo Galilei. Nello specifico, due avevano i volti scoperti mentre il terzo aveva il viso coperto da una calzamaglia in nylon. Con le mani nelle tasche dei giacconi hanno finto di avere le pistole e si sono diretti immediatamente dietro il bancone del cassiere”. Sempre secondo una prima ricostruzione dell’episodio, la banda ha minacciato di morte l’impiegato qualora non avesse consegnato tutti i soldi che era tenuti in cassa. Spaventato dalle intimidazioni, ha acconsentito alla richiesta consegnando ben 45mila euro. Riposto il bottino in un sacchetto, i tre rapinatori si sono dati alla fuga facendo perdere le tracce. E’ stato il direttore della Banca di Credito Cooperativo Irpina ha lanciare l’S.O.S.: in Via Galileo Galilei si sono portati i Carabinieri della Stazione di Venticano e della Compagnia di Mirabella. I militari, su disposizione del Capitano Iannucci, hanno proceduto ai rilevamenti del caso. Innanzitutto hanno ascoltato i dipendenti e lo stesso cassiere dell’Istituto di Credito che hanno fornito, secondo quanto trapelato, elementi utili per creare l’identikit della banda. Un altro elemento raccolto dagli inquirenti è relativo alle caratteristiche: i malviventi hanno un marcato accento dell’hinterland napoletano. Inoltre, i Carabinieri stanno vagliando l’ipotesi che i rapinatori, visto il modus operandi, possano aver ‘fatto visita’ alla Banca nei giorni scorsi per ‘studiare’ da vicino il colpo. Non escludono anche che ci fosse un complice ad attenderli: dai primi accertamenti è stato acclarato che i tre malviventi si sono recati in Banca a piedi e si sono dati alla fuga scappando tra le stradine. Probabilmente, hanno lasciato l’auto con il basista a distanza di qualche metro. Intanto, la Scientifica ha provveduto a rilevare eventuali impronte digitali lasciate dai rapinatori e si sono fatti consegnare tutte le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso poste all’esterno e all’interno della Banca. Ora gli inquirenti sono alle prese con l’esame delle pellicole: una verifica che potrà rivelarsi fondamentale per l’indagine. (di Emiliana Bolino)
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