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I ‘clienti’ concordavano le prestazioni contattando le donne attraverso i cellulari i cui numeri venivano addirittura divulgati attraverso inserzioni su quotidiani nazionali.
Per agevolare il percorso dall’autostrada alla villetta era stata danneggiata la recinzione che delimita la carreggiata autostradale e ne era stato ricavato un varco.
All’atto di irruzione all’interno dell’abitazione sono state fermate due cittadine di origine colombiana: V.M. 37enne e M.C.A. 46enne, entrambe domiciliate nella provincia di Napoli.
Le donne sono state denunciate perché ritenute responsabili di ‘esercizio di casa di prostituzione’ e la villetta è stata conseguentemente sequestrata.
Durante l’intervento della polizia, inoltre, sono stati fermati anche alcuni clienti e si è proceduto al sequestro del denaro, dei cellulari e di alcune confezioni di profilattici.
Una attività peraltro redditizia: secondo una prima stima, infatti, il giro di affari si aggira intorno ai 2mila euro giornalieri.