AVELLINO- La liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò e le loro immagini nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas fanno crescere le speranze anche per la sorte di Daniel Echenagucia, italiano venezuelano, l’ amministratore d’impresa, marito e padre di famiglia originario dell’avellinese, arrestato il 3 agosto 2024, e da allora in una cella del carcere di Rodeo, lo stesso dove era detenuto fino a poche ore fa e per circa 400 giorni proprio Alberto Trentini. Qualche giorno fa, attraverso la Ong Foro Penal, che segue le vicende legate ai detenuti politici venezuelani (sarebbero circa 800) e gli appelli delle famiglie, la moglie dell’imprenditore italo venezuelano, Daniela Panilla, aveva lanciato un nuovo appello affinché ci potesse essere la liberazione del suo congiunto. Come ricorda la stessa pagina del Foro Penal.
Daniel soffre di varie condizioni di salute — asma, artrosi, ipertensione e sindrome metabolica — che rendono ancora più difficile la sua privazione della libertà.
Le accuse di cospirazione, associazione per delinquere, terrorismo, finanziamento al terrorismo e tradimento della patria.
Sua moglie e i suoi figli aspettano ancora giustizia e il loro ritorno a casa, alzando la voce per lui e per tutti i prigionieri politici. Ore e attese rese ancora più concitate dopo le prime liberazioni disposte dalla presidente Delcy Rodriguez.