“Abbiamo diviso le audizioni – spiega l’on. Giordano – ed iniziamo dai tre sindaci precedenti all’amministrazione Foti, in seguito ascolteremo anche Preziosi e Romano. Vogliamo vedere se chi ha già amministrato la città riesce a dare una propria idea, soprattuto in questo nuovo scenario politico che ha ridisegnato la riforma delle Province e che vede Avellino protagonista in quanto comune capoluogo”.
Tra i sindaci che hanno segnato un epoca, Antonio di Nunno, che forte della sua esperienza amministrativa prima di dispensare consigli ci va cauto: “Dare un contributo da ex sindaco è sempre una cosa relativa – dice Di Nunno – in genere mi astengo dal dare giudizi, perché da fuori è facile parlare”.
Primo cittadino per otto anni, sa bene che essere alla guida di un Comune non è semplice a fronte soprattuto delle numerose difficoltà che si presentano giorno dopo giorno: “Risolvi un problema e se ne presenta un altro – chiosa – quindi l’unico consiglio che mi sento di dare è di procede col passo dell’alpino: lento. Bisogna procedere lentamente altrimenti si cade e si deve ricominciare daccapo. Io ho ereditato il Teatro Gesualdo occupato dagli operai, il Mercatone in sfacelo e la Bonatti che non si poteva aprire, piano piano ho cercato di fronteggiare tutto”.
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