Assente Caldoro, il direttore generale del Moscati ha fatto riferimento al turn over fermo: “Il presidente Caldoro aveva detto che sarebbe venuto a discorrere sul discorso relativo all’etica ed alla prevenzione anticorruzione, oggi non era il momento di parlare dello sblocco del turn over e della necessità di avere nuove risorse umane. Ci sarà stato qualche imprevisto in quanto ogni volta che lo abbiamo invitato è sempre stato presente e dobbiamo riconoscere che i risultati che ha portato in relazione al nuovo finanziamento del fondo sanitario regionale sicuramente sono positivi. Avere 350 milioni in più ed aver ottenuto sul tavolo Stato-Regione la possibilità di incremento del fondo regionale per la Sanità è sicuramente un titolo di merito. Ora dobbiamo passare al secondo step: usciti dal piano di rientro e quindi dal commissariamento abbiamo la necessità di poter operare con una programmazione ed una valutazione dei setting organizzativi aziendali che possono essere riportati nell’ottica della normalità. La fase dell’emergenza dovrebbe essere finita. Dobbiamo iniziare, come afferma lo stesso Presidente, a poter pensare ad una situazione di normalità”.
Rosato evidenzia inoltre le unità di cui oggi ha bisogno la struttura ospedaliera: “Abbiamo bisogno di almeno 60 infermieri, 10 tecnici di radiologia, ostetriche. Inoltre c’è l’urgenza – conclude – di rimpiazzare tutta la parte relativa ai direttori di struttura complessa che non ci sono e che hanno necessità di poter essere sostituiti per poter programmare seriamente il futuro”.(Pasquale Manganiello)
Di seguito l’intervista al direttore dell’azienda ospedaliera Pino Rosato