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VD/Tradizione al Laceno d’Oro con il concorso “Occhi sulla città”

Sarà il 31 luglio il termine ultimo per la presentazione dei corti che prenderanno parte al concorso “Gli occhi sulla città – Il cinema tra gli spazi urbani”, bandito dal Comune di Avellino e dal Circolo di cultura cinematografica Immaginazione, nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema Laceno D’Oro.
La manifestazione alla sua 39esima edizione sceglie di rinnovare la tradizione proponendo un tema prioritario per la cultura cinematografica, il cui strumento centrale è lo sguardo per cogliere nuovi modi di raccontare la realtà, una realtà che non interessa solo l’oggetto dell’osservazione, ma anche le forme e le modalità espressive.
“Siamo voluti restare vicini alla sensibilità della cinematografia, da qui la scelta degli spazi urbani come tema portante del Festival che tuttavia non deve vincolare le opere in concorso – spiega il presidente di Immaginazione Antonio Spagnuolo – Non è un caso che abbiamo scelto la foto dello sguardo di Pasolini per aprire il Laceno D’Oro, perché il nostro obiettivo è ritrovare la molla originale che diede vita alla manifestazione del ’59 quando, Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, cercarono attraverso il cinema di far acquisire consapevolezza ai cittadini della provincia di Avellino, all’epoca tra le più arretrate insieme a quelle dell’entroterra siciliano”.
Il Laceno d’Oro non si ferma allo spettacolo e alle proiezioni cinematografiche, ma nel pieno della sua tradizione rappresenta un invito alla riflessione attraverso opere che raccontano in soli cinque minuti aspetti della città del passato e del presente. “Ogni corto dovrà avere un senso – aggiunge Aldo Spiniello – speriamo in una risposta di spessore artistico e sociologico da parte di chi parteciperà al concorso. Il cinema disegna utopie, speriamo che le opere andranno in questa direzione riuscendo a rendere bene l’immediatezza dello spazio urbano”.
Il Laceno D’Oro può contare su un finanziamento di 150mila euro erogato dalla Regione Campania, un budget limitato rispetto ad altri Festival della Campania, nonostante si snodi in più location per 18 giorni di spettacolo. “Il Teatro Gesualdo, l’ex Carcere Borbonico, l’Eliseo, la Chiesa di San Nicola ad Atripalda, il Movieplex e i giardini di Mercogliano faranno da palcoscenico all’appuntamento – spiega Spagnuolo – Nonostante il finanziamento ricevuto sia tra i più poveri per una città capoluogo, difenderemo il Laceno D’Oro molto bene, ospitando artisti illustri conosciuti sul panorama internazionale”.
. Il concorso è aperto a cortometraggi di fiction e documentari, il limite massimo di durata per ogni opera è di cinque minuti, esclusi i titoli di coda che non dovranno durare più di un minuto. Ogni autore può partecipare con un massimo di tre cortometraggi. I candidati dovranno presentare domanda d’iscrizione all’indirizzo di posta elettronica info@circoloimmaginazione.it . (di Rosa Iandiorio)

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