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Andrà dunque trovato un accordo per sbloccare la realizzazione del nuovo stadio di proprietà. “Tutto dipenderà dalla risoluzione della situazione pregressa – ha ammesso Taccone – L’amministrazione comunale ci ha fatto sapere di essere favorevole a questo progetto che prevede anche la riqualificazione di un’area urbana e l’eliminazione di problematiche connesse alla viabilità nei dintorni dello stadio. Il progetto sarà approvato nei tempi tecnici previsti dalla nuova normativa, 90-120 giorni che vincolano Comune, Regione e Lega. Soltanto dopo presenteremo i conti economici al Comune. In tal senso possiamo contare su un’ampia copertura con fondi a tasso agevolato della Lega di B a cui attingere tramite la Cassa per Depositi e Prestiti oppure il Credito Sportivo. Ci sono già 110 milioni stanziati dalla Lega. Per accedervi, sarebbe preferibile approvare in tempi brevi il progetto, ma credo che non ci saranno particolari problemi in questa direzione. Lo stadio verrà demolito pezzo per pezzo come a Udine – ha aggiunto – La Tribuna Montevergine verrà abbattuta, giocheremmo così provvisoriamente con le due curve e la Tribuna Terminio per una capienza di 10 mila spettatori. I lavori potrebbero iniziare a già a dicembre o a gennaio se dovessimo ottenere tutte le autorizzazioni del caso. Si tratta di un’opera della città di Avellino in grado di garantire nuovi posti di lavoro ed un trampolino di lancio per l’economia locale”.
Infine, sulla Curva Nord ha dichiarato: “E’ nostra intenzione riaprirla, il costo è irrisorio, ma dobbiamo avere la certezza di riempirla e l’autorizzazione da parte della commissione prefettizia. C’è qualche problemino strutturale che andrebbe risolto. Dovendo realizzare il nuovo stadio non ci converrebbe intervenire spese aggiuntive”.
(A seguire la videointervista)