![]()
Sindaco Biancardi iniziamo da una sua breve presentazione…
Sono sindaco dal luglio 2011 e sin dall’inizio ho avviato un percorso che mi vede impegnato nel recupero di quelli che sono i nostri beni archeologici e nello sport. Avella, infatti, come tutti sanno può contare su monumenti di rinomata importanza archeologica, insieme a questi ho pensato di recuperare e riqualificare le strutture sportive, in particolare per la vivibilità dei più giovani.
Come nasce l’idea di candidarsi?
Sono stato impegnato politicamente già nel passato. Provengo da esperienze politiche di vecchi ricordi. Inizio nella Democrazia Cristiana, sono stato delegato nazionale al congresso per l’elezione di Ciriaco De Mita, sono stato delegato provinciale, ho fatto parte del movimento giovanile della Dc. Quella è stata la mia palestra, dopodiché ho sempre seguito la storia politica di questo Paese e del mio paese: Avella. Ad un certo punto è scattata in me una rabbia che ha maturato una reazione forte rispetto alla necessità di recuperare il territorio in cui sono nato. Avella aveva bisogno di rinascere partendo dalla sua storia.
Quali sono gli obiettivi che hanno guidato la sua amministrazione?
L’Irpinia ha potuto notare il ruolo di Avella nella conquista dei bandi di gara per i fondi regionali. Per due anni e mezzo di amministrazione abbiamo fatto una progettualità enorme e rispetto a questo lavoro abbiamo avuto grossi riscontri dalla Regione Campania, vantiamo finanziamenti per circa 11milioni di euro e proprio in questi giorni sono in pubblicazione sul sito del nostro Comune delle gare di appalto che vedono circa 8 milioni di euro di investimento. Ovviamente abbiamo puntato esclusivamente sul recupero dei nostri beni culturali, investendo le nostre energie sulla nostra storia e il nostro passato che ? bene metterlo in rete ed è bene che tutti sappiano di cosa stiamo parlando: una cittadina archeologica con monumenti fantastici per la loro importanza; basti pensare agli eventi estivi messi in scena presso l’Anfiteatro Romano, il primo in Italia per la sua antichità, o a strutture di pregio e di valore come il Castello di cui sarà ultimata l’illuminazione nel mese di maggio e il Palazzo Ducale tra le cui mura ho portato la sede municipale e dove presto sarà inaugurato il museo archeologico.
Per quanto riguarda lo sport, quali sono le strutture presenti ad Avella?
La rabbia che mi ha spinto ad impegnarmi alla guida di questo paese è stata l’assenza di interesse da parte delle scorse amministrazioni rispetto a questi problemi. Purtroppo viviamo di impianti e attrezzature molto vecchie, le squadre di calcio si allenano in un rettangolo di gioco che è agibile, ma tutto quello che c’è intorno va recuperato. Tuttavia nonostante il desiderio di riqualificare le strutture, non ci sono i fondi necessari anche se, parlando con il presidente Caldoro – in visita recentemente ad Avella per l’inaugurazione del Teatro Biancardi – è trapelata la notizia che entro fine anno tra i fondi per l’accelerazione di spesa potrebbero rientrare anche quelli ad uso sportivo. In quel caso saremo i primi a farci avanti.
Per quanto riguarda le palestre comunali?
Abbiamo usufruito di un bando di gara sulla palestra delle scuole medie i cui lavori erano sospesi da circa 20 anni, con il mio esecutivo, abbiamo accelerato questo investimento e completato l’opera; un’altra palestra invece, è in via di risanamento.
Qual è invece il suo rapporto con lo sport?
Sono simpatizzante dell’Avellino Calcio, ma non nascondo la mia passione per il Napoli.
Come nasce la sua passione per i biancoazzuri?
Da bambino, quando frequentavo il San Paolo insieme a mio padre e mio zio, ai tempi sindaco di Avella. Tutti insieme la domenica andavamo a vedere la partita e poi col tempo questa passione non è mai andata via.
Stiamo parlando di che periodo, quando anche l’Avellino era in serie A?
Forse un po’ prima. Ricordo però che quando entrambe le squadre giocavano nella massima categoria, durante i derby mi astenevo, ero più un tifoso dello sport che altro.
Oggi pratica qualche sport?
Non ne ho la possibilità perché il mio tempo è preso completamente da questo paese e dalla comunità Montana del Partenio di cui sono presidente. Appena ho un po’ di tempo libero amo veleggiare.(di Rosa Iandiorio)