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“La gente si riconosce in Berlusconi e queste divisioni sono solo un fatto di Palazzo causate da deputati che si mettono sotto un’ insegna piuttosto che un’altra, ma poi si va al voto e rimangono le forze storiche: Forza Italia, la sinistra e Grillo”. Gianfranco Rotondi non ha mai nascosto i dissapori con Angelino Alfano dovute per lo più alle smanie di protagonismo di quest’ultimo. Disappunto che è aumentato con la nascita del nuovo progetto politico del vicepremier: “Era nell’aria la scelta di Alfano, persona perbene ma che si è lasciato prendere dalla mano che talvolta prende i leader che vogliono crescere troppo velocemente”.
Sul Nuovo Centrodestra aggiunge: “Chi esce da Forza Italia recupera poesia. Fini propose futuro e libertà, Alfano merito e uguaglianza quindi vedo un grande slancio creativo, al quale non sempre c’è un grande seguito elettorale”.
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