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L’ex senatore Andrea Ranieri è stato scelto direttamente da Fabrizio Barca per occuparsi in prima persona del progetto messo in campo dal Circolo Foa che guarda alla messa in sicurezza della fabbrica dei veleni e alla riqualificazione del sito. Ranieri tutor dell’iniziativa è da sempre attento ai problemi del l’inquinamento, vista la lunga storia legata al quartiere Cornigliano a Genova dove lui fu assessore. “Conosco bene i problemi legati all’inquinamento, il Mezzogiorno è pieno di luoghi e di situazioni di degrado ambientale. Dobbiamo attivare tutte le energie esistenti sul territorio e uscire da questo alone di silenzio, perché se una cosa così fosse avvenuta al nord sarebbe su tutte le prime pagine di giornale”.
Una storia lunga un trentennio quella dell’Isochimica, contaminata ulteriormente da promesse elettoriali mancate e un silenzio assordante. Di tutto questo è consapevole Giovanni Bove, responsabile locale di Luoghi Ideali Isochimica: “Questa iniziativa è estranea a qualsiasi logica propagandistica, noi abbiamo l’umiltà di dire che in questi 18 mesi non riusciremo certo a realizzare la bonifica, anche perchè il Circolo Foa non è classe amministrativa però possiamo dare alle istituzioni le linee guida”.
Il crono-programma prevede varie fasi. “Si parte con l’analisi del dato tecnico giuridico per poi divulgare una corretta informazione su chi è titolato a procedere sull’area – spiega Bove – In seguito creeremo un tavolo di concertazione con tutti i soggetti interessati per poi passare ad una fase più articolata in cui cercheremo di restituire al quartiere di Borgo Ferrovia la propria memoria storica. Da qui partirà poi una campagna di sensibilizzazione”.
La strategia del Foa è quella di mettere in campo una campagna di eco nazionale con un testimonial d’eccezione che possa sensibilizzare l’opinione pubblica; infine una volta capito come giungere ad una proposta di finanziamento, l’ultimo tassello sarà individuare, sempre tenendo presenti i cittadini, la funzione con cui l’area sarà restituita alla comunità. (di Rosa Iandiorio)