VD/Irisbus, Zaolino (Fismic): “Delusione”. Scarpa (Fiom): “Inquieti”

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Roma – Contrastanti i commenti dei sindacati al termine dell’atteso tavolo che ieri ha visto protagoniste a Roma le tute blu della Irisbus. Si è detto assai deluso il delegato nazionale della Fismic Giuseppe Zaolino: “Si è evitata la mobilità ma non si è risolto il problema – ha detto – Sono arrivati 150 lavoratori dall’Irpinia a Roma perché volevano sapere qualcosa in più circa il rilancio dell’azienda e invece, ancora una volta, dobbiamo sottolineare come la scelta di questo Governo sia sbagliata. A De Vincenti detto anche gli operai sono allo stremo, gli concediamo l’attenuante generica fino al 30 aprile. Vedremo se il rinvio servirà o meno anche perché bisognerà aspettare tra i 6 e gli 8 mesi per riaprire Valle Ufita”.

Il summit di ieri al Mise è stato interrotto per più di un’ora per un duro faccia a faccia tra il viceministro De Vincenti e i dirigenti di Cnh Industrial. Sul punto è intervenuto Sergio Scarpa, numero uno della Fiom Cgil irpina: “Siamo preoccupati perché la vicenda potrebbe risolversi in un fallimento – ha detto – Abbiamo perciò chiesto al Governo di intervenire. C’è stata una forte discussione tra Fiat e il viceministro con un agitato via vai di persone che entravano ed uscivano dalla saletta privata di De Vincenti che comunque ha rassicurato sulla questione della nuova società che rileverà le sorti dello stabilimento di Flumeri”.

“Il fatto positivo – commenta Michele De Palma, coordinatore di Fiom per il gruppo Fiat – è che è stata scongiurata l’apertura della mobilità. Sul futuro industriale della Irisbus non sappiamo ancora nulla, aspettiamo di conoscere i dettagli il 30 aprile”. Ferdinando Uliano di Fim valuta “… positivamente il concretizzarsi di un processo di reindustrializzazione che da tempo auspicavamo. Abbiamo ribadito la necessità di aprire una discussione puntuale sul piano industriale per definire tutte le garanzie necessarie per definire le prospettive industriali e cogliere l’obiettivo della totale rioccupazione dei lavoratori”. Quanto alla newco che dovrebbe realizzare il polo per di settore, “… se il progetto di concretizzerà – è l’auspicio di Gianluca Ficco di Uilm – si ridarà una speranza a 300 lavoratori”.

(di seguito l’intervista ai sindacati)

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