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VD/Investimenti sul web, aziende in ritardo: “Rinunciano a guadagno”

In Irpinia siamo ancora all’anno zero per gli investimenti sul web da parte delle aziende. La nuova frontiera che in tutto il mondo ha portato benefici, nuovi clienti, visibilità restano ancora un mondo sconosciuto a queste latitudini. E la Camera di Commercio con un seminario presso la sala dell’Oratorio della Chiesa SS. Annunciata ha presentato un progetto nazionale “Made in Italy: Eccellenze in digitale”.

Importanti anche le partnership con Unioncamere e Google. L’incontro è servito per dare informazioni operative alle aziende irpine sulle opportunità fornite dal web. Gli strumenti operativi sono stati illustrati da Carmine Nigro esperto per il settore vitivinicolo e da Chiara Rainaldi per il settore agroalimentare. Al progetto hanno aderito 24 aziende agroalimentari, 5 agro/vitivinicole, 17 vitivinicole, numeri ancora esigui rispetto alla presenza in Irpinia nei vari settori merceologici.

Le 46 aziende saranno seguite dai due esperti, volti a migliorare la loro presenza online. Costantino Capone presidente della CCIAA irpina ha annunciato: “puntare sui mercati esteri, fondamentale a questo punto l’online, cercando di creare collegamenti con le realtà locali per meglio essere riconoscibili. Approdare sul web può servire ad uscire dalla crisi, poiché si raggiunge una platea maggiore rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionali”.
Per Chiara Rainaldi: “le ricerche globali su google legate al made in Italy sono aumentate del 12%, ma qui c’è un gap che va assolutamente colmato”. E fa un esempio: “tra le Pmi manifatturiere solo il 16% fa attività di ecommerce e questo vuol dire che stanno rinunciando al 24% di fatturato in più”. E con la crisi che incorre, è un vero peccato…

Di seguito intervista a Chiara Rainaldi

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