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Dal rapporto Avellino 2014 emerge che la crisi economica in Irpinia desta ancora molte preoccupazioni, però rispetto al 2013 si ricava un saldo positivo della nati-mortalità imprenditoriale nella provincia irpina pari a 130 unità e cresce il livello occupazionale. “Quest’anno mi fa piacere riportare un fatto confortante: in questa provincia registriamo un incremento occupazionale di cinque punti percentuali soprattutto nella fascia contrattuale fino alle 20 ore – esordisce il Presidente Costantino Capone – Un nuovo trend lo leggiamo anche nell’analisi della dinamica delle imprese, infatti il 2013 si chiude con più iscrizioni che cessazioni”.
Il tasso effettivo di crescita nel 2013 è stato pari a + 0,29, le imprese nate sono state 76, mentre le cessazioni si fermano a 16. Ma il dato più interessante riguarda i giovani imprenditori irpini: “Nelle imprese Under 35 registriamo un dato fortemente positivo di più di 700 unità – aggiunge Capone – In questa provincia i giovani hanno iniziato a trovare la voglia di fare impresa, capendo che solo facendo impresa riusciamo a dare una risposta positiva alla crisi. Si sta iniziando ad acquistare fiducia nel futuro, cresce la consapevolezza che investire su se stessi è la strada giusta”.
Tra i settori che chiudono il 2013 con un margine di ripresa maggiore rispetto agli altri troviamo quello dei servizi: “Servizi alla persona, turismo, commercio hanno avuto un forte incremento, diminuisci invece il settore manifatturiero – chiosa il presidente – Poi ci sono quelle che chiamiamo imprese di cultura che in questa provincia rappresentano il 5% e danno occupazione al 6%. Questo dimostra che nel capoluogo c’è grande vitalità e che le istituzioni devono rafforzare le iniziative su questo fronte”.
Proprio per dare fiducia a chi scommette sulla vita d’impresa, favorire la ripresa dell’economia locale e l’accesso al credito, significative sono state le azioni intraprese dalla Camera di Commercio.”Abbiamo stanziato otto milioni di euro a vantaggio delle imprese di cui il 50% per l’accesso al credito, poi alla formazione e infine all’innovazione. Questo è l’impegno che la Camera di Commercio intende portare avanti con ancora maggiore determinazione per contribuire allo sviluppo ed al benessere del nostro paese – conclude il Presidente Capone”. (di Rosa Iandiorio)