VD/Europee, Cesa (UdC): “Ripresa Italia se riparte il Mezzogiorno”

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Avellino – Più Italia in Europa. E’ la ricetta dell’UdC che stamane in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo del prossimo 25 maggio ha radunato gli iscritti ad Avellino alla presenza di Maurizio Petracca, segretario provinciale dell’Unione di Centro, dell’onorevole Giuseppe De Mita, del senatore Antonio De Poli, vice segretari nazionali dell’Unione di Centro, dell’onorevole Giuseppe Gargani, candidato al Parlamento Europeo, e di Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e candidato capolista per UdC – Ncd nella circoscrizione meridionale. “Quando si parla d’Europa – ha detto De Mita – tutto viene ridotto al discorso dei fondi EU, come se la tematica non fosse già stata affrontata e risolta. I candidati al parlamento europeo che continuano a parlare dei fondi europei come l’ultima speranza per i territori evidentemente ignorano l’argomento. Ecco perché parliamo di una quasi inconcludente campagna elettorale. La verità è tutti noi siamo dentro alla crisi che si è aperta col voto dello scorso febbraio. Nella prossima tornata elettorale registreremo l’aumento dell’astensione e del voto a Grillo. E il premier Renzi si porterà su spalle questa enorme responsabilità, avendo scelto Grillo come interlocutore. L’unica cosa positiva sarà che l’esito del voto di maggio ci farà capire realmente l’esito del voto del febbraio 2013”.

E ancora: “Il tentativo del Pd di essere egemonico nel quadro politico, in una condizione che è di solitudine, lo porterà a sbattere contro il muro. Ma occorre ammettere anche i nostri errori. Se, come diceva Moro, la verità è illuminante, dobbiamo sottolineare che la nostra lista rappresenta la fine di un percorso, non una prospettiva politica. Siamo fuori dal mondo se si ipotizza ancora un accordo con Berlusconi come ha detto recentemente Alfano”.

A margine dell’incontro il segretario nazionale dell’Unione di Centro Cesa si è soffermato sui problemi del Meridione: “Se non risolviamo il problema del Sud non risolviamo il problema dell’Italia. Il nostro Paese non si riprende se non mettiamo mano al Sud, così come hanno fatto in Germania. Bisogna fare un grande Piano per il Mezzogiorno, che parta dall’ammodernamento del Sud, in particolare dalle infrastrutture altrimenti difficilmente usciamo da questa situazione. Bisogna fare tanto per il Sud per far risalire l’Italia”.

(di seguito l’intervista video a Cesa e Gargani)

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