![]()
Il Governatore della Campania si è soffermato a parlare della questione sanità. “Credo sia folle tenere ancora le Regioni entro il Piano di Rientro. Lo scorso anno tutti i parlamenti del Mezzogiorno hanno condotto una battaglia per arrivare allo sblocco del 15% del turnover – ha continuato – Dopo 8 mesi in Campania sono stati concessi appena 250 ingressi di nuovo personale a fronte delle 7mila unità che sono in sottorganico. Puntiamo ad una deroga non del 15 ma del 50% sul personale”.
All’incontro ufficiale presso l’Aula Magna della Città Ospedaliera – tra i relatori presenti anche il Direttore Generale del Moscati Giuseppe Rosato, il Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Nucleare, Paolo Miletto, il presidente dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare, Onelio Geatti – Raffaele Calabrò ha spiegato: “In questa azienda (Moscati, ndr) vedo una realtà viva e consolidata. Sicuramente l’Asl di Avellino è un’eccellenza in Campania perchè qui sono state fatte scelte significative e qui si è puntato sulla professionalità dei medici. Questo è un dato assai importante, diciamo ‘no’ agli investimenti a pioggia e ‘sì’ ai centri d’eccellenza. Ma anche un’azienda come il Moscati deve sentirsi stimolata e l’Asl di Avellino deve avere l’orgoglio di crescere ancora. Il cittadino, oltre alle carte, vuole il servizio che voi come Asl di Avellino state dando con grande qualità”. (@antopirolo)
(di seguito l’intervista a Caldoro)