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Sull’approccio mentale: “Abbiamo il dovere di partire concentrati perché ogni squadra ha le sue caratteristiche e può metterci in difficoltà. Affrontare il Lanciano e’ come incontrare il Palermo. I ragazzi stanno bene, si sono allenati con entusiasmo e, dunque, sono abbastanza tranquillo”.
Sull’obiettivo stagionale: “Dobbiamo pensare ai risultati che stiamo ottenendo senza guardare la classifica – precisa il tecnico partenopeo -. Nessuno ci ha regalato nulla ed abbiamo meritato il primo posto. Queste devono essere le basi per darci forza senza abbassare ne’ la guardia, ne’ l’asticella dell’equilibrio che è sottile e fatto di piccoli episodi che, nel nostro caso, sono meritatamente arrivati. Sappiamo qual è il nostro obiettivo e faremo di tutto per ottenerlo”.
“Ci sono dei giocatori che, anche se non sono al 100% in campo, giocano solo con la personalità, aiutando gli altri. Togni e’ in progresso, in recupero, anche se non ancora al top”.
Torna sul modulo Rastelli: “Questo modulo ci consente di essere molto coperti nella fase di non possesso ma quando abbiamo la palla attacchiamo, anche se creiamo meno di quello che potremmo creare. Quando avremo recuperato la condizione, saremo più incisivi”.
Sui tifosi: “Ci stanno dando una grande carica. Una grinta che non vedevo dai tempi in cui giocavo. I ragazzi lo stanno sentendo. Diecimila persone sugli spalti e’ tanta roba. Ora possiamo solo crescere e migliorare”.
Su Zappacosta: “Davide ha speso molto mentalmente nella Nazionale Under 21 ed e’ un po’ affaticato. Tuttavia si è allenato regolarmente con il gruppo e giocherà’ contro il Lanciano senza problemi”.
Sull attacco conclude: “Ogni partita e’ diversa dall’altra. Ho tre attaccanti con caratteristiche diverse e, all’occorrenza, decido’ chi fare giocare. Siamo felici di avere Gigi Castaldo. Al di la’ delle sue capacità tecniche, e’ un grande giocatore e cercheremo di tenercelo stretto”.
(di seguito l’intervista a Rastelli)