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L’esponente vendoliano ha proposto una riflessione sulla coltivazione a fini di commercio, acquisto, produzione e vendita di cannabis e dei prodotti da essa derivanti. “L’obiettivo – ha spiegato – è cercare di arrivare ad una discussione che sia la più diffusa all’interno delle istituzioni. La proposta muove i propri passi dalla critica del modello repressivo che ha portato la Fini Giovanardi, legge poi ritenuta incostituzionale. Non certo parliamo di liberalizzare le canne ad Avellino. Il tema è molto serio, sia per l’utilizzo delle sostanze stupefacenti che per la questione dell’affollamento delle carceri”. I consiglieri hanno votato secondo coscienza. Per la cronaca la mozione è passata con 10 voti a favore, 8 contrari e 12 astenuti.
(di seguito l’intervista a Giordano)