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Lavoro, sviluppo e territorio sono le tre parole sulle quali si incardinerà la due giorni di congresso che domani prevede la relazione del commissario della Uil di Avellino Luigi Simeone: “Il territorio diventa l’elemento centrale dello sviluppo dentro cui si deve inserire il nuovo lavoro – ha spiegato Simeone –. Alcune notizie ci lasciano ben sperare per il futuro come la vicenda Irisbus. Si è esaurito il periodo positivo dell’industrializzazione post sisma che ha riguardato l’Irpinia e il Sannio. Oggi vi sono aree di crisi diffuse su entrambe le province. Occorre perciò riprendere la capacità di spesa sul territorio, l’allocazione di risorse e produzioni che restino legate a questa terra ma occorre creare precondizioni per lo sviluppo. In questo senso, le infrastrutturazioni non devono essere viste semplicemente come una spesa”.
Il ruolo del ‘patto’. “La Regione Campania deve riprendere a programmare lo sviluppo del territorio. Ho trovato nel Patto per lo Sviluppo un elemento grande di novità però ho sempre detto che c’era qualcuno che ci stava dando la carota e non ci faceva vedere altro. Il Patto è una grande intuizione ma non un fine – ha concluso Simeone – Chi deve fare le cose, chi deve produrre gli atti si deve adoperare”.
(di seguito la video intervista a Simeone)