Striscia la Notizia con l’inviato Luca Abete ieri sera ha rappresentato ancora una volta la questione dei prefabbricati installati dopo il terremoto del 1980. Baracche fatiscenti che avrebbero dovuto avere vita breve ed invece a distanza di 33 anni sono molte le famiglie che in svariate realtà della Regione Campania, come testimoniato dal tg satirico di Canale 5, continuano ad occuparle, trascorrendo la loro esistenza fra l’amianto ed in pessime condizioni di vita dal punto di vista igienico-sanitario. Il servizio mandato in onda ieri sera ha però testimoniato che c’è un paese che ha risolto la problematica. Quel paese è Chiusano di San Domenico la cui Amministrazione Comunale, che ha ereditato il problema, ha provveduto a smantellare le baracche e Striscia la Notizia ne ha preso atto. Per cui solo per quanto riguarda Chiusano non si sono viste le solite scene di cittadini che a giusta ragione si sono lamentati delle loro condizioni di vita. Una bella soddisfazione per il sindaco di Chiusano Antonio Reppucci e la sua Amministrazione che avevano garantito lo smantellamento delle baracche, cosa che per la verità è avvenuta anche in un’altra area del paese, mai oggetto delle attenzioni di Striscia, ma che ugualmente presentava la pericolosa presenza di amianto. Tante le telefonate ricevute dal sindaco Antonio Reppucci da parte di cittadini, non solo di Chiusano, che hanno voluto testimoniare l’apprezzamento nell’operato dell’Amministrazione Comunale. Una ha colpito particolarmente il sindaco Reppucci, quella della signora Anna che fino a questa mattina il primo cittadino non aveva il piacere di conoscere. La signora Anna, originaria di un paese del salernitano, vive da circa 30 anni a Basilea e dalla in Svizzera, dove ha visto il servizio di Striscia la Notizia, questa mattina è riuscita a rintracciare telefonicamente Antonio Reppucci al quale ha riferito testualmente: “CHIUSANO, ORGOGLIO CAMPANO”.