Avellino – Con ogni probabilità la causa scatenante dell’incendio all’Asl di Avellino è da ricondurre ad una cabina elettrica, il cui quadro sarebbe andato in corto circuito. Il principio di incendio è avvenuto nel piano interrato e primo piano del Palazzo in via degli Imbimbo. I locali si sono riempiti subito di fumo. Come ogni mattina lo stabile era gremito di gente; suonato l’allarme, è scattata l’evacuazione. Qualche scena di panico, traffico veicolare impazzito nella zona, ma non si registrano feriti. Sul posto tre mezzi dei Vigili del fuoco. Localizzato l’incendio i caschi rossi sono intervenuti da due lati, quello dell’ingresso principale e quello posteriore, spegnendo le fiamme ed evitando che queste si propagassero ad altri locali limitrofi. La densa coltre di fumo, frutto della combustione, ha invaso tutta la struttura, la quale è stata fatta arieggiare e messa in sicurezza. L’edificio è stato evacuato e per fortuna non si registrano persone coinvolte.
Intanto spetterà alla magistratura fare luce sull’accaduto. “La struttura è stata prontamente evacuata e la situazione è sotto controllo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco – così ha commentato il direttore sanitario dell’Asl di Avellino Mario Ferrante -. Non credo vi sia pericolo per i materiali stoccati, il fumo e il fuoco avrebbero interessato solo carte e simili”.
Ma è stato il manager dell’Asl Sergio Florio a sollevare più di un dubbio sull’accaduto. Florio ha parlato di una “… strana coincidenza” tra l’episodio odierno in via degli Imbimbo e quello accaduto tempo fa al Landolfi di Solofra. “Aspetterò con ansia l’esito delle indagini per avere un quadro completo della situazione”, ha spiegato Sergio Florio.
(di seguito la video intervista al dott. Mario Ferrante, direttore sanitario dell’Asl di Avellino)