Fiducioso il Prof. Carmine Malzoni: “Siamo ad un passo dalla conclusione. Non posso pensare che una struttura come la Malzoni possa chiudere perché manca la licenza edilizia del terzo piano, tra l’altro utilizzato regolarmente. Quindi supereremo i procedimenti burocratici che ci impongono di pagare una sanzione per una cifra che non è inferiore ad un milione di euro”.
Una cifra sicuramente onerosa che inevitabilmente visti i tempi ristretti, la Casa di Cura ha difficoltà a reperire attraverso una fideiussione bancaria proprio nel mese di agosto. Da qui la proposta del Prof. Malzoni: “Abbiamo chiesto ai tecnici del comune di dividere la sanzione in dodici rate che pagheremo attraverso gli introiti elargiti regolarmente ogni mese dall’Asl”.