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Ancora: “È la prima volta che a Montoro si vota col nuovo sistema elettorale. Il Pd si è sempre tenuto fuori dalla competizione elettorale. Se avessimo voluto coinvolgere il partito avremmo dovuto farlo molto tempo prima. Il Comune di Montoro è nato a dicembre, oggi stiamo vivendo una fase che possiamo considerare ancora costituente e questo fattore mi ha convinto ad allargare la base popolare. Dobbiamo coinvolgere tutti, dalle parti sociali, a quelle politiche, sindacali e professionali, così da partecipare insieme alla costruzione della nascita della nuova Montoro”.
L’avversario, Mario Bianchino, ha sfiorato quota 40% al primo turno. “Siamo persone diverse – spiega Carratù – da parte mia c’è sempre stata massima disponibilità all’ascolto. Abbiamo davanti un percorso in salita ma non abbiamo timore di affrontarlo”.
“Ci sarà tanto da fare – conclude Carratù – Tra i primi obiettivi ci sarà quello di rendere idonei gli edifici scolastici con l’impegno e la volontà che abbiamo già messo in campo con ottimi risultati nelle frazioni di Montoro Inferiore. Ora occorre estenderlo anche alle altre frazioni. E poi, indirizzeremo i nostri sforzi per una politica di bilancio che sia più attenta ai nuovi trasferimenti dello Stato, daremo attenzione ai giovani e alle fasce più disagiate e provvederemo a una burocrazia più snella, che non sia di apparato ma che si apra anche all’esterno”.
(di seguito l’intervista a Carratù)