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“Perchè Avellino? Prima di tutto – ha specificato Hayes – perchè amo il basket e poi perchè in estate tante società mi hanno cercato ma Avellino mi ha prospettato le migliori opportunità e condizioni per vincere”.
Oltre 400 gare in Nba, poi il salto oltreoceano in Turchia, Russia, Israele e quindi in Italia. “Nasco come ala piccola ma posso adattarmi come ‘power forward’. Finita l’esperienza con la nazionale del Qatar nelle Filippine, sono ritornato ad agosto nella mia Atlanta per allenarmi da solo. E’ vero però che allenarsi per conto proprio è diverso dall’allenarsi col gruppo. Porto con me tanta esperienza e versatilità. L’evoluzione del mio gioco dipende anche dalle leghe a cui ho partecipato. Negli States bisognava attaccare di più il ferro ed essere più aggressivi, in Europa invece si preferisce il tiro piazzato”.
Hayes sarà il secondo giocatore di Avellino ad avere un fratello gemello (l’altro è Ivanov); si tratta di Jonas Hayes, un passato da giocatore e un presente da allenatore universitario: “Tutti sono felici per me – ha concluso – d’altra parte avere persone in famiglia che ne capiscono di pallacanestro può essere solo un bene. Ad Avellino ho sentito subito calore ed energia sin dal primo allenamento e questo non può che essere un bene”.
(di seguito l’intervista integrale a Jarvis Hayes)