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VD/ Acs-Acp si fondono, De Stefano: “Festa? Toccata mia onorabilità”

Avellino – “Il tenore delle cose dette da Gianluca Festa in seno al Consiglio Comunale di Avellino mi ha spinto a sporgere querela nei suoi confronti perché è stata toccata la mia onorabilità e perché è stato terribile dire che chi ha fatto della moralità la propria azione di vita debba essere tacciato di aver avuto una condotta immorale”. Così il numero uno di Alto Calore Servizi Lello De Stefano replica alle accuse mosse dall’esponente consiliare di Palazzo di Città nel giorno in cui presso gli uffici dell’Ente idrico di corso Europa è stata ufficializzata la ‘fusione per incorporazione’ dell’Alto Calore Patrimonio in Acs.

De Stefano, peraltro avendo già ampiamento annunciato la propria difesa nelle sedi opportune rispetto alle accuse mosse da Festa a Palazzo di Città, ha replicato e precisato puntualmente rispetto ai casi eclatanti di rimborsi spese sollevati dall’esponente consiliare di Avellino. “La questione degli scontrini per il caffè fa parte di quell’azione di restrizione costi attuata da questo CdA, ovvero tutte le spese passano per l’approvazione negli uffici della presidenza e per la ratifica del direttore amministrativo. Così anche per la questione dei rimborsi chilometrici: carte e numeri alla mano dicono che questi sono pari a zero nel 2013 e anche nel 2014. Io ho fatto dell’onesta la mia vita e questa non è la mia verità ma la verità oggettiva”.

Ma le preoccupazioni di De Stefano non si limitano al solo chiarimento delle spese tecniche sostenute dal CdA dell’Ente idrico. “Chi butta fango sulla nostra azienda e perché? Ho toccato dei santuari in questa azienda e qualche funzionario ha messo artatamente insieme la questione degli scontrini e altro. Oggi che la politica quasi si disinteressa di Acs, la stessa viene utilizzata per gettare fango sul nostro operato. La querela contro Festa andava fatta perché siamo sereni di aver adempiuto al nostro dovere. Qualcuno invece ci vuole fermare, perché abbiamo bloccato privilegi e qualche meccanismo che prima esisteva in questa realtà. Adesso in Acs vige una amministrazione seria e trasparente della quale possono andare fieri tutti i sindaci-soci”.

LA VICENDA ‘PATRIMONIO’. L’incontro con la stampa della mattinata ha rappresentato però l’occasione per quello che De Stefano stesso ha definito un “… momento storico” per l’azienda di corso Europa. Con l’annuncio del rientro del Comune di Montemiletto nella platea di soci di Acs dopo la parentesi legata al Mose, il presidente di Alto Calore Servizi ha spiegato: “Dopo 11 anni mettiamo fine alla vicenda della Patrimonio, azienda che Acs aveva creato nel 2003 producendo polemiche e il mancato affidamento del SII. Questo oggi comporta un aumento del patrimonio della società, abbiamo perciò ribaltato la condizione disastrata di un’azienda che non aveva neanche nei suoi possedimenti il proprio patrimonio. Acs è ritornata ad essere solida e in grado di rispondere a una strategia regionale più ampia e competitiva”.

(di seguito l’intervista a Lello De Stefano)

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