Vavassori rimodula il lupo. Ametrano: “Primo posto ancora possibile”

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Quattro sfide per riprendersi il primo posto. Un poker di gare per tentare un ultimo assalto alla B diretta. Smaltita la scoppola di Cava e archiviata l’era Galderisi l’Avellino guarda avanti, si pensa al futuro e a quell’avvenire targato Vavassori. L’allenatore lombardo a differenza del suo predecessore prepara un lupo più accorto ed equilibrato per la prossima sfida contro il San Marino. Nella squadra ridisegnata dal neotecnico biancoverde ci sarà spazio per Ametrano e Tufano due calciatori spesso messi da parte in quest’ultimo scorcio di stagione, oltre che per Rivaldo. Il paraguaiano, è un vecchio pallino del nuovo condottiero irpino che lo ha avuto alle proprie dipendenze nella passata stagione a Genoa. L’allenatore bergamasco quindi, rimodula il lupo, il nuovo Avellino disegnato dall’ex tecnico dell’Atalanta passerà dal 3-4-1-2 al 4-4-2: Gragnaniello in porta, difesa a quattro con Ametrano e De Angelis sugli esterni e D’Andrea e Puleo in mezzo. Mediana con Rivaldo, Riccio, Di Cecco e Tufano. In avanti Biancolino con Evacuo e Grieco in ballottaggio per una maglia al suo fianco. Due giorni di lavoro per trasformare una squadra costretta a inseguire, nonostante un potenziale di sicuro superiore a quello del Ravenna . Il nuovo lupo sarà sicuramente un mix di gioventù ed esperienza, proprio come è stata negli anni scorsi l’Atalanta dei miracoli. In questo momento c’è bisogno di gente che lotta, di uomini che riescano a risollevare le sorti di una ‘Ferrari’ con poca benzina nel motore in queste ultime gare. C’è bisogno di ‘Guerrieri’ e lui Raffaele Ametrano uno di quelli che non molla mai, uno di quelli pronti a dare il proprio contributo anche quando non sono parte attiva dell’incontro è pronto a riprendersi quello che gli spetta. Una maglia da titolare, dopo aver sofferto tanto, pronto a ripetere la bella prestazione del ‘Lamberti’ e ad ottenere la seconda promozione in B con la maglia dei lupi, riconquistando quella categoria per cui aveva versato lacrime, dopo la doppia sconfitta contro l’Albinoleffe di Mondonico. “Sono due giorni che lavoriamo con questo schema– afferma il jolly biancoverde-ma alla fine come è giusto che sia, decide il mister. Sa lui qual è la cosa migliore per la squadra. Il nostro compito è soltanto quello di allenarci nel modo più opportuno per metterlo in difficoltà”. Sulla confusione tattica della squadra nell’ultimo derby contro la Cavese, l’Indios di Castellammare afferma: “Domenica abbiamo sofferto perché loro erano sempre in superiorità numerica, sia io che Ulivi abbiamo fatto fatica, la prestazione della scorsa settimana è sicuramente da dimenticare, ci dispiace aver fatto così male perché era una sfida molto sentita dai nostri tifosi e ci tenevamo ad ottenere un buon risultato”. In merito alla sostituzione in panchina ed al possibile ‘remake’ della stagione targata Cuccureddu –Oddo l’esperto calciatore dichiara: “In quella occasione noi giocatori demmo tutto, come del resto il tecnico riuscì. Ora come ad allora tutti quanti dobbiamo dare il massimo per raggiungere l’obiettivo, per uscire da una situazione per noi diventata a questo punto molto difficile”.
La caccia al Ravenna, per giocoforza almeno per quanto concerne le sfide interne dovrà avvenire senza pubblico. Preoccupati?
“Purtroppo dobbiamo rincorrere senza l’apporto della nostra gente e questo sicuramente ci dispiace molto, ma non è un problema perché sappiamo che nonostante tutto verranno a sostenerci fuori allo stadio. Il fatto di giocare senza tifosi non ci spaventa assolutamente, crediamo nei nostri mezzi, quindi stiamo tranquilli”. Ritorna sulle ultime due gare, ma soprattutto su quel maledetto 95’ minuto dell’ultima sfida interna: “Il pareggio con la Ternana ha un po’ condizionato queste due settimane. A pochi minuti dal termine della gara eravamo primi, poi all’improvviso quando sembrava andare tutto per il verso giusto ci siamo ritrovati al secondo posto. I goal subiti in questa gara sono tutti frutto di palle in attive. Dopo l’ultima gara ognuno si è preso le proprie responsabilità. A volte l’autocritica non guasta. Adesso, abbiamo il dover di guardare avanti e riprenderci con fiducia quello che meritiamo”. Sulla possibile riconquista del primato in queste ultime sfide nonostante il distacco di quattro punti, l’ex calciatore di Messina e Juventus non demorde: “Io ci credo fortemente e sono convinto che con maggiore tranquillità possiamo riuscirci”. In questo rush finale l’Avellino si affiderà alla vecchia guardia per riuscire nel raggiungimento dell’obiettivo: “E’ sempre l’allenatore a decidere è lui che fa le scelte. Abbiamo tutte le possibilità per riprenderci il primato: ripeto nulla è perduto ”. Nel 4-4-2 disegnato da Vavassori dovrebbe esserci spazio anche per te: “Il posto non me l’ha mai regalato nessuno, me lo sono sempre conquistato con il sudore. Sappiamo che abbiamo tante difficoltà, quindi chi sta meglio gioca. Adesso, dobbiamo dare il massimo e tirare fuori gli attributi”. In merito al tabù porte chiuse. Fino ad oggi tre gare ed altrettante sconfitte per la formazione: “Tre stop arrivati tutti lontano dal Partenio. Questa volta giochiamo nel nostro stadio speriamo di poter invertire tendenza”. Sul possibile nuovo dualismo tra Gragnaniello e Cecere dichiara: “Raffaele è tranquillo, Mimmo però è un giocatore della rosa, in questi mesi ci sono state delle incomprensioni, adesso è a disposizione. E’ normale che se il tecnico riterrà opportuno il suo utilizzo potrebbe tornare in campo”. (di Sabino Giannattasio)

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