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Vanni contro l’amministrazione: “Assegnate deleghe inutili”

Altavilla Irpina – “Signor sindaco, signori consiglieri, carissimi concittadini in occasione del primo consiglio comunale, il sindaco ha nominato la sua giunta assegnando le deleghe a tutti i consiglieri di maggioranza, senza rispettare la quota rosa e volendo procedere alla inutile nomina del Presidente del Consiglio”. Questo l’incipit dell’intervento del consigliere Mario Vanni tenuto in occasione del Consiglio comunale di Altavilla Irpina. “Peccato, solo, – ha continuato – che le esigenze della politica, talvolta, fanno si che giovani e donne non vengano viste come risorse ma come un mezzo per raggiungere un fine. Possiamo dire, purtroppo, l’avevamo detto! Ma non serve. Quello che ci sorprende di più, però, è il numero eccessivo di deleghe fuori giunta assegnate ai consiglieri comunali, ovviamente, di maggioranza. Francamente, una scelta così “larga” non è facile da inquadrare in un’ottica politica normale. Diciamo che paradossalmente chi non entra in giunta e quindi chi non percepisce indennità si accolla anche la maggiore responsabilità di una gestione non certo semplice considerate le risorse finanziarie disponibili. Comunque, se nel merito delle tante deleghe “fuori sacco” somministrate dal sindaco si può dare spazio ad interpretazioni e significati diversi, univoco è invece il giudizio politico assolutamente negativo in ordine alla scelta di aver voluto conferire deleghe a tutti e quindi anche all’eventuale presidente del consiglio il cui incarico avremmo salutato con piacere e soddisfazione se ci fossimo trovati a fare i consiglieri del Comune di Milano. Non ce ne voglia il presidente in pectore, non è una questione personale. Tale scelta, in effetti, non trova giustificazioni politiche, tanto meno logiche, in quanto il ruolo istituzionale di presidente del consiglio pone la persona eletta a tale incarico quale elemento di garanzia per tutto il consiglio comunale, e non solo per la maggioranza che se lo elegge. Disapproviamo, pertanto, nel metodo e nel merito, tale scelta istituzionale, che interviene a stravolgere il ruolo ed il significato di una figura che a questo punto non offre alcuna “garanzia istituzionale”, contrariamente a come dovrebbe, invece, essere. Il gruppo consiliare “Liberi per Altavilla” chiede di soprassedere alla nomina del presidente del consiglio, che percepisce tra l’altro, una indennità dal Comune, e ciò per due diverse ragioni:
1. la prima per l’economicità, tenuto conto della situazione di grave precarietà in cui versano le casse comunali;
2. la seconda, invece, è da riferire al fatto che la figura di presidente del consiglio comunale nei comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, come nel caso di Altavilla, si configura unicamente come residuo di uno statuto non ancora adeguato ai tempi.
Chiediamo al sindaco di non procedere alla votazione su questo punto avocando alla sua figura le funzioni di presidente, così risparmiando risorse economiche all’Ente, ed impegnandosi a modificare in tempi brevi la norma specifica dello statuto comunale che deve necessariamente essere rivisto anche alla luce della drastica riduzione del numero di consiglieri.
Il movimento civico “liberi per Altavilla” si riserva la possibilità di ricorrere all’istituto del referendum consultivo finalizzato all’abrogazione definitiva e totale delle indennità di carica”.

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