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Valle del Sele – Bracconaggio, denunciati 5 cacciatori

Montella – Continua il monitoraggio del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Montella impegnati nei servizi pianificati per il contrasto del bracconaggio.
Numerosi sono stati i cacciatori sottoposti ai controlli dagli inquirenti e per ben 5 di essi, provenienti dal salernitano e dal napoletano, è scattata la denuncia a piede libero.
Dai controlli effettuati nelle scorse settimane, era già emerso che in molti casi, purtroppo, i cani da caccia venivano stipati nei cofani delle automobili dagli ingrati proprietari che provengono dalle province di Napoli, Salerno e Caserta ed arrivano in Alta Irpinia per cacciare.
Le verifiche sono state effettuate mediante l’attuazione di un articolato dispositivo, già in analoghe occasioni dimostratosi efficace, effettuato dai Carabinieri delle Stazione di Senerchia, Calabritto e Caposele nonché con il supporto di alcuni equipaggi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Montella coadiuvati dalle Guardie Volontarie del WWF delle Sezioni di Avellino e Salerno, ed hanno permesso di accertare che i cacciatori appena giunti in Alta Irpinia, non sempre sono in possesso di armi ‘legali’.
Ben cinque i cacciatori intercettati e controllati dai Carabinieri i quali sono stati trovati in possesso non solo di richiami acustici elettromagnetici vietati dalla legge, ma cosa ancor più grave in dotazione di fucili modificati in maniera artigianale, tale da aumentare la potenza offensiva dell’arma.
Anche in questo caso, accertata la grave violazione, i cacciatori tutti provenienti dal napoletano e salernitano sono stati denunciati in stato di libertà per aver effettuato la modifica all’arma che sono state sottoposte a sequestro per la successiva confisca e distruzione.
Nei confronti dei 5 cacciatori, i Carabinieri hanno attivato – con ulteriore sanzione – la procedura per la revoca della licenza di caccia ed il diniego alle armi. Tutte le attività sono state condotte in stretta collaborazione con i magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.

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