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Valle Caudina – Rientra l’allarme acqua: buoni i riscontri dell’Asl

Cervinara – Allarme rientrato: torna potabile l’acqua nei quattro comuni irpini della Valle Caudina. Dopo tre giorni di preoccupazione, vissuti con grande apprensione, gli oltre 20mila abitanti di Cervinara, San Martino Valle Caudina, Roccabascerana e Rotondi tirano un sospiro di sollievo, pur rimanendo sconcertati per quanto accaduto. Tutto è iniziato nel pomeriggio di giovedì quando i risultati delle analisi microbiologiche, che periodicamente l’Asl Av2 svolge su campioni prelevati dalle fontane pubbliche, avevano dimostrato l’aumento di coliformi, batteri di origine fecale ben oltre le soglie disciplinate dal decreto legislativo n. 31 del 2001. Immediatamente l’allarme da parte dei sindaci che con un’ordinanza bloccavano l’uso dell’acqua dei rubinetti. Intere famiglie nel panico e corsa disperata per l’acquisto dell’acqua minerale, un acquisto peraltro reso difficoltoso dalla chiusura settimanale degli esercizi commerciali. Dopo una serie di continue di analisi, in mattinata la buona notizia: i risultati hanno garantito il ritorno della potabilità dell’acqua. Indubbiamente, al di là dello scetticismo dovuto ad un capovolgimento della situazione tanto repentino, quando accaduto non è di poco conto, anche per il fatto che non si conoscono le cause che hanno determinato l’inquinamento degli acquedotti. I quattro comuni interessati sono forniti in parte dalle sorgenti del Fizzo di Bonea, in provincia di Benevento, sotto la gestione dell’Alto Calore, ed in parte dall’acquedotto di Serino gestito dall’Arin. Sotto accusa da parte di associazioni ambientaliste proprio le sorgenti del Fizzo, una serie di pozzi dai quali viene pompata l’acqua che oltre ai paesi irpini serve anche gli altri paesi della Valle Caudina.

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