Vallata – Minaccia all’ambiente: è in questi termini che Franco Spera, Responsabile Dipartimento Ambiente del Pdci, definisce la richiesta di un ripetitore di telefonia cellulare, che si vuole installare nel cuore del centro abitato di Vallata. “Gli studi compiuti hanno evidenziato inequivocabilmente l’attitudine dei campi elettromagnetici di far sviluppare malattie già conosciute alle persone e di procurare alterazioni fisiche che, a tutt’oggi, non sono qualificate come vere e proprie malattie. Ci sarebbe da discutere però su questa considerazione. La salute non può essere identificata con la sola assenza di malattie ma con uno stato di completo benessere fisico e psichico. Non sta bene chi vive assalito da un diffuso stato d’ansia e di stress emotivo perché abita o vive in prossimità di una sorgente di onde elettromagnetiche. Di conseguenza non vive bene, quindi in piena salute, chi giustamente pensa che la presenza di questi sistemi radianti possa causare l’insorgere di gravi patologie negli organismi più deboli, negli organismi in fase di crescita, negli organismi in via di formazione. Le esperienze passate, a partire dall’amianto per finire al teflon delle padelle antiaderenti, dimostrano che non si può e non si deve abbassare la guardia: materiali che non venivano ritenuti dannosi si rivelavano letali per la salute che, almeno quella, è un diritto inalienabile. Le emergenze ambientali riguardano tutto il territorio irpino, adesso tocca a Vallata. È il momento di darsi un’organizzazione che non abbia le caratteristiche della estemporaneità. Tutti i comitati, quelli nati spontaneamente e non per secondi fini, devono riunirsi e darsi una struttura che vada al di là delle questioni che riguardano il singolo comune, la singola realtà locale. I comitati sorgono per la eccezionalità del momento, è vero, ma ormai la nostra provincia si trova a dover far fronte a quello che è un vero e proprio assedio all’interezza del suo ambiente naturale: antenne, discariche, centrali termoelettriche, inceneritori sono ormai entrati nella nostra quotidianità. Chi si trova a dover combattere contro la realizzazione di questi ecomostri non può far affidamento soltanto sulle proprie forze. Ognuno, per quello che può e ovunque risieda, deve lavorare affinché il territorio e l’economia irpina crescano e si sviluppino secondo la loro vocazione naturale, sapendo che chi danneggia l’ambiente si limita a fare un semplice calcolo, a quantificare un rapporto tra costi, e chissà se nei costi è compresa la salute dei cittadini, e benefici, in primis il profitto della propria azienda. Certo, in questo modo si corre il rischio di essere presi come quelli del “Fronte del No”, quelli che sono contro il progresso, contro le opere di modernizzazione ma, alcune cose vanno dette in modo fermo e netto: siamo contro chi continua ad inquinare le città; contro chi con i condoni edilizi riattiva l’abusivismo, ferisce città e paesaggi, colpisce la legalità; contro chi sostiene progetti inutili a scapito delle infrastrutture necessarie; contro chi elimina la partecipazione, esclude i gli enti locali ed i cittadini, inasprisce i conflitti con le popolazioni e le forze sociali, riduce la tutela dell’ambiente, danneggia l’economia, aumenta i costi per i cittadini. Noi però, avendo le nostre idee in materia di difesa dell’ambiente e di miglioramento della qualità della vita, non siamo “bastian contrari” per definizione. Sappiamo anche quando dire si. Lo diciamo al potenziamento delle aree protette, alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti basata sul riuso ed il riciclo dei materiali recuperati e lo smaltimento del residuo attraverso procedimenti come la bioessiccazione o la biossidazione, alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Siamo persone che, semplicemente, pensano che il rapporto tra l’economia e l’ecologia deve passare attraverso l’equilibrio sostenibile. Il capitale naturale è il patrimonio che abbiamo, dobbiamo averne cura al fine di affermare un diverso rapporto tra le persone e tra queste e la natura da cui proveniamo”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
