
Nel giorno del 63° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, gli alunni dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Vallata, hanno ricordato il dramma degli ebrei in un modo particolare. Questa mattina hanno assistito allo spettacolo teatrale in un atto unico “Diario Segreto, lettere da un campo di sterminio”, interpretato dall’attrice Eleonora Brigliadori e prodotto da Giambattista Assanti. La Brigliadori interpreta una donna tedesca, Miriam, che dopo la morte della madre scopre, per volere della madre stessa, un vecchio diario abbandonato in una soffitta di un appartamento berlinese. Leggendo e decifrando il diario, con le musiche di Ennio Morricone in sottofondo, Miriam racconta la drammatica cronaca dello sterminio degli ebrei, attraversando la storia da una prospettiva inedita e, per questo, ancora più sconvolgente: quella del boia. Viene a galla una verità sconcertante: la madre di Miriam, la signora Ingrid, in gioventù si chiamava Hanna ed era stata una delle addette alla sorveglianza del campo di Auschwitz, era stata una delle donne che accompagnavano i bambini a “fare la doccia”, cioè a morire e, nel giorno in cui il campo era stato liberato (il 27 gennaio 1945), si era salvata fingendosi un’ebrea. La Brigliadori, è riuscita a calarsi perfettamente nel personaggio trasmettendo ai ragazzi pagine di storia toccanti e commoventi. Le parole dell’attrice al termine dell’interpretazione sono state:“Gli anni dello sterminio degli ebrei sono sempre stati raccontati attraverso gli occhi delle vittime. Questo spettacolo, invece, è un pò controcorrente, visto che la storia è letta attraverso gli occhi di uno dei carnefici. Ogni volta che interpreto Miriam mi cade addosso un macigno, perché è come se vivessi personalmente quella storia. Attraverso questo spettacolo cerco di dare il mio piccolo contributo per risvegliare le coscienze e per invitare tutti a pregare per quanti hanno perso la vita in quello sterminio e a cercare sempre la parte luminosa della vita”. A fine spettacolo sono intervenuti anche il vicepreside dell’istituto, Francesco Paone, ed il sindaco di Vallata, Carmine Michele Casarella. Entrambi hanno sottolineato la bravura dell’attrice ed hanno evidenziato il messaggio che è emerso chiaramente dallo spettacolo: ‘le tragedie come quella di Auschwitz, che la storia ci ha trasmesso, non vanno dimenticate e servono come monito contro tutte le guerre’. (di Emma Orlando)