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Dà cifre un po’ diverse Fiavet, la sigla cui fa riferimento il corposo pacchetto di agenzie iscritte a Confcommercio. Si stima un calo del 20 per cento a partire dal gennaio 2009. Male anche i pacchetti estivi: a luglio sono crollati del 30 per cento. E per far fronte alla crisi, le agenzie propongono settimane al mare contate anche al 50 per cento.
A salvare la baracca sono i giovani. Fascia 18-35 anni. È la fetta di popolazione che pare non solo non rinunciare, ma anzi incrementa il potenziale vacanza, a prendere per valori generalizzabili i trend indicati dal Centro turismo studentesco, organizzazione specializzata sul target, per la quale la 2009 è un’estate di crescita. Del 16 per cento per le mete italiane (tanto Sud), del 15 per cento sui “best buy” stranieri Grecia e Spagna, dell’8-10 per cento Francia, Olanda e persino Gran Bretagna, malgrado l’allarme influenza.
Concordano in modo totale e trasversale sulle destinazioni preferite le tre organizzazioni. Mare, a mani basse, in cima alla hit parade. Con nel carnet dei desideri il fatto che sia bello ma non caro, molto divertente e soprattutto facilmente e sicuramente raggiungibile, visto che l’abbreviarsi dei periodi di vacanza rende inaccettabili altre falcidie tra aeroporti in tilt, traghetti lumaca e autostrade dai perenni lavori.