
L’8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Un’idea senza dubbio inconsueta nata dalla geniale e scanzonata “testolina” del comico Beppe Grillo, l’unico dotato di una invidiabile dose di coraggio, humor e assoluta noncuranza verso ogni tipo di convenzione. È lui stesso che ne fornisce ampia spiegazione sul sito www.beppegrillo.it. “Una via di mezzo- definisce l’iniziativa – tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta” che si terrà sabato 8 settembre nelle piazze d’Italia – compreso Avellino – “per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi culturali”. Un pensiero divenuto vera e propria campagna per la promozione di una Legge di iniziativa popolare: ‘Parlamento Pulito’ il cui slogan fornisce subito l’impatto della sostanza: ‘NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI’: o meglio “No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale”. DUE LEGISLATURE: “No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente”. ELEZIONE DIRETTA: “No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta”. L’appuntamento di Avellino è previsto per sabato 8 settembre nella villa comunale dalle 10.00 alle 24.00. Insomma, una campagna che senza mezzi termini sembra condannare l’attuale sistema non solo mettendolo semplicemente da parte ma addirittura mandandolo a…