Due partite, altrettante sconfitte. Sei goal incassati, due realizzati, uno dei quali su calcio di rigore. Non c’è che dire, l’Avellino edizione 2008/09 non ha certo cominciato nel migliore dei modi la stagione. Da più parti si sente dire che era prevedibile, che si è iniziato in ritardo, che molti calciatori non sono al top della forma, che alcuni elementi sono arrivati da troppo poco tempo per essere perfettamente integrati nei meccanismi della squadra, che equilibri, meccanismi e situazioni di gioco hanno bisogno di essere oleate ancora a dovere prima di funzionare alla perfezione.
Tutto vero, ma forse ci si è dimenticati che ad inizio delle ultime tre stagioni giocate in cadetteria il leitmotiv era lo stesso, così come il risultato finale: retrocessione!
Non vogliamo sparare sentenze premature, anzi. Riteniamo che questo organico abbia le carte in regola per salvarsi e che calciatori e tecnico in questa fase iniziale vadano sostenuti, incoraggiati e laddove se ne avvertisse la necessità, criticati in maniera costruttiva. Lo hanno capito anche i tifosi che dopo le pesanti sconfitte subite in queste due prime uscite stagionali, hanno comunque tributato un lungo applauso agli uomini in maglia verde, riservando invece fischi, sfottò e inviti a farsi da parte all’amministratore unico Pugliese, reo di quegli stessi errori commessi nel passato e che evidentemente non hanno insegnato nulla né a lui, né al suo entourage. Ma prima che la nave “riaffondi”, c’è tempo per rinsavire. Soprattutto se la notte porta consiglio…
Magari lo porterà agli addetti dell’area comunicazione dell’Us Avellino e a chi impartisce “certe direttive”. Non è possibile arrogarsi il diritto di decidere arbitrariamente quale tesserato può, o peggio ancora deve, parlare e chi invece non può farlo, togliendo di fatto ai giornalisti della carta stampata, delle emittenti radio-televisive e del web-testata giornalistica, la possibilità di poter svolgere il proprio lavoro in piena autonomia senza condizionamenti di sorta. Si tratta di una inconcepibile volontà di standardizzare l’informazione sportiva e di un ostracismo assurdo che ha come unico effetto quello di scavare un solco ancora più profondo tra la società, la squadra e la tifoseria.
Una volta l’equipe biancoverde era parte integrante della città; i calciatori erano parte attiva della comunità che li accoglieva, proteggeva, coccolava e all’occorrenza “bastonava”, perché si voleva inculcare in loro lo spirito guerriero di questa gente. Da un po’ di tempo a questa parte ciò non accade più e non per colpa dei tifosi. L’Us Avellino non è più avvertita come patrimonio della comunità irpina: appare distante, nonostante la fede nei colori biancoverdi: impedire ai calciatori di poter parlare a cuore aperto, di partecipare a forum e trasmissione televisive, di fargli vivere la città, è controproducente. Così come lo è, da parte del patron, rimanere in silenzio a “tempo indeterminato”, scegliersi i propri interlocutori e addirittura pensare di entrare nell’editoria per “parare e contrattaccare” nel segno di quella libertà di parola che poi sembra negare ai suoi dipendenti.
Il sogno degli editori è quello di fare informazione senza i giornalisti o con operatori deboli, così come il desiderio di questa società sembra quello di poter scegliere liberamente come comportarsi senza dover rendere ragione a nessuno. Forse è bene ricordare a chi di dovere che la mansione professionale di un giornalista è quella di informare obiettivamente e incondizionatamente i propri lettori e non necessariamente risultare simpatico a chiunque. Il nostro non è un attacco, ma semplicemente un invito a far riflettere chi, tentando di fare piazza pulita intorno a sé, sta rimanendo sempre più solo e a chi, ricoprendo un ruolo importante nel settore comunicazione, dovrebbe essere più elastico, preciso e puntuale nell’informare e lasciar spazio a chi vorrebbe farlo in maniera non univoca.
Mai dire mai. Magari la notte porta consiglio… (di Nicola Iannaccone)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
