BENEVENTO- Tre religiose e due laiche di un Asilo Nido di Benevento gestito dalle religiose, avrebbero sottoposto a reiterati maltrattamenti fisici e morali
i bambini che frequentavano la struttura scolastica, tutti di età compresa tra 10 mesi e 3 anni. Questa l’accusa per cui il Gip del Tribunale di Benevento Roberto Nuzzo ha disposto la misura del divieto di dimora a Benevento nei loro confronti chiesta dalla Procura di Benevento. Quella eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento. “Una metodologia “educativa” dispotica e mortificante per i bambini” cosi’ e’ stata definita la condotta delle maestre. Nell’asilo sarebbero stati realizzati sistematici atti di sopraffazione violenza ai danni dei piccoli, consistiti in strattonamenti, schiaffi, scuotimenti, urla, offese (rivolte ai minori stessi e/o ai loro genitori)punizioni. Secondo le accuse le maestre offendevano i bambini ed in particolare, in più circostanze una delle maestre laiche diceva ad una bambina esplicitamente che era ” grassa” e la invitava a “mettersi a dieta’. Tutte le maestre offendevano altri bambini per il loro modo di vestire o di piangere o anche solo per il loro stesso nome, che veniva storpiato.
LE INDAGINI
L’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore facente funzioni Gianfranco Scarfo’ e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento, e’ nata, come si legge dalla nota dello stesso ufficio giudiziario: “dalla denuncia sporta dal rappresentante di una cooperativa impegnata in attività socio-educative; questi aveva appreso da una dipendente del servizio civile, in servizio presso un asilo nido del centro cittadino, gestito da una congregazione di suore, che all’interno della struttura abitualmente venivano realizzate condotte maltrattanti ai danni dei bambini da parte delle insegnanti, sia religiose sia laiche. Le attività investigative, avviate nell’immediatezza dei fatti e supportate anche da presidi tecnologici di intercettazione audio e video, hanno consentito di documentare una serie di abusi su bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare. Nello specifico, sono state accertare condotte di contenzione forzata (i piccoli venivano immobilizzati alle sedie con i propri indumenti o bloccati per lungo tempo nei passeggini), insulti (sul modo di vestire, sulla corporatura, sullo stesso nome del bambino/a), violenza fisica (venivano registrati schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli, spintonamenti a terra anche rivolti a bambini ancora in fase di gattonamento), punizioni improprie e utilizzo della forza per costringere i piccoli a mangiare e dormire. L’attività d’indagine ha consentito di accertare che nella struttura la violenza fisica e verbale erano utilizzate quali ordinari strumenti educativi dei piccoli frequentatori, trascendendo ogni finalità correttiva. Il clima era percepito come abusante dagli stessi bambini, alcuni dei quali – come documentato dalle intercettazioni video – avevano sviluppato l’istinto di coprirsi il volto con le mani appena si accorgevano che un’insegnante si stava avvicinando, con atteggiamento istintivamente difensivo.
Urla, strattonamenti, schiaffi e offese ai bimbi dell’asilo nido: le accuse alle maestre
