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«Sicuramente si tratta di una manomissione», ha assicurato l’ufficio consumatori della Lindt, al quale è stato segnalato l’episodio, accaduto in un’abitazione di Casamassima il giorno di Pasqua e riferito dalla mamma del bambino, M. C., di 43 anni, che da Roma, dove abita, insieme con il marito e il figlio ha trascorso le vacanze di Pasqua a casa dei suoceri. L’uovo era stato acquistato dai nonni in un ipermercato di Casamassima.
«L’uovo – hanno fatto sapere dalla casa produttrice – è stato sicuramente manomesso in un momento successivo, anche perchè i profilattici erano in un contenitore che noi non utilizziamo: tutte le nostre sorprese sono custodite in un barattolo blu sigillato».
La Lindt per scusarsi dell’inconveniente ha comunque deciso di inviare alla famiglia altre uova. La signora, che non ricorda se la confezione dell’uovo fosse o meno integra, commenta così l’episodio: «Fosse stato il primo aprile avrei capito, ma fare uno scherzo simile a Pasqua è davvero inconcepibile».