Università Sannio – Ieri sera “I lunedì letterari” con Cosimo Caputo

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Per il ciclo “I Lunedì Letterari” dell’Ateneo sannita, si è tenuto ieri sera, presso il Circolo Unione Sannita di Benevento, l’incontro con il poeta Cosimo Caputo. È stata ribadita la finalità de I Lunedì Letterari. Nati nell’ambito delle attività culturali di Ateneo, coinvolgono l’Associazione di volontariato culturale che riunisce studenti e neolaureati, con l’intento di promuovere lo spirito di coesione e solidarietà tra studenti e docenti e tutte le componenti del mondo accademico e territoriale sannita. A presentare la poetica di Cosimo Caputo, i docenti delegati alla Cultura, Felice Casucci e Rossella Del Prete. Due giovani attori del CUT (Centro Universitario Teatrale), Katia Cogliano e Raffaele Spagnoletti, hanno letto alcuni versi dell’autore. È, inoltre, intervenuta la poetessa Carla Cirillo, che ha anticipato l’uscita del suo nuovo libro, e che con Caputo ha condiviso l’esperienza artistica del gruppo de “La rosa necessaria”. “Non abbiamo la pretesa di valorizzare qualcosa che già si conosce – ha ribadito il prof. Casucci -. Ci interessa, invece, attraverso questi incontri, che la cultura poetica si trasfonda nell’approccio che i giovani hanno alle cose della vita”. La testimonianza di Caputo arriva dopo quelle dello scrittore “paesologo” irpino Franco Arminio e del poeta Sandro Pedicini. L’artista, originario di Calvi, fa della poesia, come egli stesso ha ribadito, non un lamento personale, non un raccontare di fatti personali, ma un’attenzione a qualcosa di più universale, che riguarda tutti. “È espressione di un mondo silenzioso – ha spiegato Casucci – dove le parole si inseguono nel tentativo di incarnarsi e portare sollievo all’anima”. “Nei suoi componimenti – ha dichiarato la dott.ssa Del Prete – si avverte, cosa comune a molti poeti, il suo senso della vita come ricerca. Si percepisce uno slancio vitale verso un cammino da percorrere che dà una dinamicità intensa ai versi”. La poesia di Cosimo Caputo come un “dono”: Carla Cirillo cita il poeta Paul Celan. “Cosimo – dice – dona e poi segue la sua poesia. È una generosità che innesca una comunicazione significativa. Tiene a bada – spiega – l’io lirico, non c’è mai sovrabbondanza di aggettivazione. Considera, invece, fortemente lo scambio dialogico. L’impianto della sua poesia – spiega la Cirillo – è filosofico, forse per questo a volte un po’ difficoltoso. Ma gli argomenti che tratta, per esempio l’amore per la moglie e per i figli, sono comuni a tutti”. “Il mio tentativo di scrittura – ha ribadito lo stesso Caputo – non è solo un impegno estetico ma anche etico e morale”. Infine l’invito rivolto agli studenti presenti perché anche il linguaggio più tecnico riesca a confluire nella poesia. Il prossimo appuntamento con I Lunedì Letterari è previsto per il 5 novembre con Maria Luisa Nava, Soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta. L’incontro si terrà alle 18.30 presso il Rettorato in piazza Guerrazzi.

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