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“Non bisogna sottacere che molti lavoratori non riescono più a garantire il pagamento delle tasse universitarie ai propri figli – aggiunge il sindacato – Sarebbe auspicabile che a fronte delle palesi difficoltà, le Università della Campania garantissero iscrizione gratuita ai figli dei lavoratori che hanno perso il lavoro,che sono in mobilità o che non percepiscono stipendi da mesi. Un provvedimento questo che garantirebbe, nella sostanza e non solo nella forma, il diritto allo studio e che potrebbe incentivare la permanenza di tanti ragazzi capaci e meritevoli, per i quali erroneamente si potrebbe aprire la strada dell’immigrazione. Noi immaginiamo un piano congiunto del sistema universitario campano nel suo insieme, raccordato con la Regione, alla quale chiediamo di favorire tale percorso, agevolandolo attraverso uno specifico finanziamento. Il Nidil e la Cgil Valle Ufita nel rilanciare la proposta del segretario regionale Cgil Campania Franco Tavella, vogliono costruire insieme ai tanti giovani interessati un forte movimento che apra una qualificata contrattazione sociale su questo interessante problema, investendo la Regione, le provincie ed i comuni”.